La cuba delle rose: un bene restituito alla cittadinanza

Pubblicato: sabato, 13 dicembre 2014
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Giovedì la presentazione del libro e l'inaugurazione della mostra fotografica "Impronte d'acqua"  

Cuba delle RoseALCAMO. Giovedì 18 dicembre presso il Collegio dei Gesuiti alle 17:00 si terrà la presentazione del libro "La cuba delle rose, l'abitato di Calatubo e la gestione delle risorse idriche" e l'inaugurazione della mostra fotografica "Impronte d'acqua".

Un evento che segue il recente restauro del luogo, sostenuto e finanziato dal Gal "Golfo di Castellammare". All'evento interverranno il sindaco, Sebastiano Bonventre, e l'assessore ai lavori pubblici, Salvatore Cusumano, sarà presente Pietro Puccio, presidente del Gal. Sul tema del territorio e del medioevo trapanese sotto la coordinazione di Salvatore Cusumano interverranno l'Igegnere Parrino, direttore del Settore Servizi tecnici e manuntentivi, Leonardo d'Asaro, Ferdinando Maurici, Ignazio Longo e Patrizia Minà.

Giuseppe La Colla, presenterà invece i suoi 50 scatti in bianco e nero che saranno in mostra dal 18 al 31 dicembre proprio presso il Collegio. Il fotografo illustrerà concept e contenuti del progetto grafico e dell'allestimento della mostra di cui è autore. Attraverso le foto si intende restituire il significato e il senso di un luogo storico ma allo stesso tempo quotidiano come può essere un sistema di approvvigionamento idrico. Una mostra che vuole ripercorrere anche la fisionomia del territorio e le sue modificazioni nel corso del tempo.

Asserisce l’ingegnere Parrino, a proposito del ritrovamento di un grande edificio ai piedi del castello:“il restauro della Cuba delle Rose è stato finalizzato a ripristinare la funzione e garantire l’uso dell’impianto, assicurare la conservazione materica del bene per la pubblica fruizione, nonché preservare la memoria della comunità e promuovere lo sviluppo culturale. Le indagini conoscitive preliminari al restauro hanno permesso un corretto inquadramento della struttura fra altri esempi di archeologia rurale che compongono il patrimonio storico, etnoantropologico, architettonico e paesaggistico del territorio di Alcamo. È proprio nelle aspettative della tavola rotonda promuovere il dibattito e dare un impulso decisivo alle iniziative per la tutela e alla valorizzazione del territorio”.

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