Arrestato il probabile omicida della prostituta trovata morta a Custonaci quasi un anno fa

Pubblicato: lunedì, 24 novembre 2014
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BULGARELLATRAPANI - Sono arrivate ad una conclusione le indagini sull'uccisione della prostituta nigeriana assassinata il 24 dicembre dello scorso anno, il cui cadavere è stato rinvenuto nei pressi del cimitero di Custonaci.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Trapani su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 37enne cameriere di Valderice (TP). Secondo gli investigatori sarebbe l’autore dell’omicidio di Uwadia Bose, la cittadina nigeriana di 38 anni, conosciuta come Jennifer.

Alessandro Bulgarella, questo il nome dell'uomo accusato dell'omicidio, è un lavapiatti di Erice che avrebbe avrebbe ucciso Uwadia Bose a seguito di una rapina, poi finita male. L'uomo sarebbe collegato al crimine sia per i tabulati telefonici dai quali si riscontra un contatto telefonico avvenuto tra lui e la vittima poche settimane prima dell'omicidio, sia per delle intercettazioni telefoniche durante le quali l'uomo ha svelato, inconsapevolmente, ad alcuni amici, particolari del delitto che, secondo i carabinieri, poteva sapere soltanto l’assassino.

 
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1 Commento
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  1. AVVOCATO ALCAMESE MAURIZIO LO PRESTI RISCHIA LA CANCELLAZIONE DALL’ALBO. SENTENZA IN ARRIVO.

    Il pubblico ministero Andrea Norzi ha chiesto la condanna dell’avvocato Maurizio Lo Presti a quattro anni e sei mesi di reclusione per tentata estorsione. Secondo gli inquirenti, il legale alcamese avrebbe tentato di costringere due suoi clienti, Vincenzo Ferrantelli e Gaetano Santangelo, a sottoscrivere un contratto contenente condizioni per loro assolutamente svantaggiose. Ferrantelli e Santangelo, condannati rispettivamente a diciassette e ventiquattro anni di reclusione per duplice omicidio nell’ambito del processo per la strage di Alcamo Marina, si erano rivolti all’avvocato Maurizio Lo Presti per chiedere la revisione della sentenza. La Corte d’Appello di Catania, al termine del nuovo procedimento, li ha scagionati da ogni accusa. Nell’ultima fase Ferrantelli e Santangelo si sono affidati ad un altro legale. Lo Presti ha chiesto di definire la sua posizione con rito abbreviato e beneficerà, in caso di condanna, della riduzione di un terzo della pena. La sentenza è prevista per il prossimo 2 dicembre.

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