Niente divieto di dimora per l’ex comandante dei Vigili Urbani

Pubblicato: giovedì, 30 ottobre 2014
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polizia municipaleNiente divieto di dimora per l’ex comandante dei Vigili Urbani. Non è stata applicata la misura interdittiva per Francesco Guarano accusato di abuso di ufficio. Udienza preliminare 15 dicembre

La Cassazione ha dato ragione al difensore. L’accusa è quella di abuso di ufficio. Il gip in prima istanza aveva respinto la richiesta del pm, ma il Tribunale del Riesame aveva dato ragione alla Procura che aveva presentato ricorso. Successivamente c’era stato il ricorso in Cassazione da parte della difesa di Guarano, avv. Enrico Vulpetti e la Cassazione però lo ha accolto. Intanto però ha preso avvio l’udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio del pm Belvisi. Si è già tenuta una prima udienza, la successiva è prevista per il 15 dicembre quando verrà sentito un ufficiale del comando dei Vigili Urbani, Mario Bosco, che dirige la sezione annonaria.

Una vicenda giudiziaria che si è sviluppata a seguito di una indagine condotta dai finanzieri della sezione di pg della Procura. Un esposto anonimo ha indotto le Fiamme Gialle ad aprire l’indagine. Guarano, 57 anni, commercialista (prese servizio al Comune di Trapani vincendo il concorso per la direzione del settore finanziario, poi passò alla dirigenza del Comando dei Vigili Urbani e della Protezione civile e adesso ad interim guida il nevralgico primo settore del Comune) è accusato di abuso perché in assenza di autorizzazione dell’amministrazione avrebbe proseguito la propria attività privata, fuori ovviamente dall’orario di servizio. Tra i suoi clienti Procura e Finanza avrebbero individuato titolari di attività commerciali che stranamente, secondo quanto sostiene la magistratura, non avrebbero mai subito controlli della sezione annonaria, controlli che ”solo il comandante dei vigili urbani può disporre”  ha annotato nella propria richiesta di rinvio a giudizio.

guaranoLa difesa di Guarano, e lo stesso dirigente comunale, hanno confermato la circostanza dell’attività professionale svolta ma hanno osservato che la frequenza dello studio professionale, a suo tempo avviato dal Guarano, prima di prendere servizio al Comune, insieme ad altro professionista, società dalla quale Guarano uscì (nel 2012), è stata dovuta a ragioni precise. La prima quella che all’interno dello studio professionale lo stesso ha mantenuto la sede di una sua società che si occupa però di gestione immobiliare, fuori quindi da possibili interferenze legate alla carica di comandante dei Vigili Urbani, la seconda ragione quella che per un breve periodo ha solo sovrainteso all’attività dello studio commerciale per l’assenza per gravi motivi di salute del suo ex socio. Anche in questo caso, dunque, per la difesa, nessuna interferenza con l’incarico alla Polizia municipale, “non ha mai trattato alcuna pratica”.

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