Uil Trapani: “A rischio due mila lavoratori precari negli enti locali”. Mercoledì previsto un sit-in

Pubblicato: lunedì, 27 ottobre 2014
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precariTRAPANI. Sarebbero a rischio oltre duemila lavoratori precari impiegati negli enti locali della Provincia di Trapani. A denunciarlo è il segretario generale della Uil Fpl, Giorgio Macaddino.

Dal 31 dicembre tantissimi precari potrebbero perdere il loro posto di lavoro se le amministrazioni pubbliche non rispetteranno il patto di stabilità. Infatti, qualora non venisse rispettato questo vincolo, non potranno essere rinnovati i contratti dei propri dipendenti precari.

Il segretario generale della Uil Fpl di Trapani, Giorgio Macaddino, fa un appello ai rappresentanti istituzionali affinchè si possa scongiurare quella che sembra destinata a diventare una vera e propria "mattanza".

"Chiamo a raccolta tutti i portatori sani di interesse pubblico – afferma - ognuno per la propria responsabilità e specifiche funzioni, ad adoprarsi affinchè si possa evitare una vera e propria mattanza che colpirà migliaia di lavoratori a tempo determinato che prestano la propria opera presso gli enti locali. A parte qualche caso isolato di ente che ha già provveduto alla stabilizzazione, e qualche altro rarissimo esempio che ha avviato le procedure, il resto degli enti non potranno fare un niente per i propri precari poichè se non rispettano il patto di stabilità sarà impedito loro persino l'adozione delle delibere di proroga dei contratti che scadono il 31 dicembre 2014".

Inoltre, la Uil Fpl, sta anche organizzando, a partire da mercoledì 29 ottobre, un sit-in di protesta davanti la prefettura trapanese.

"Affideremo al signor Prefetto – aggiunge Macaddino - la richiesta di un intervento presso il Governo nazionale affinchè si possa derogare i comuni e gli enti impossibilitati a poter procedere con la proroga dei contratti di migliaia di lavoratori. Denunciamo per l'ennesima volta che la legge nazionale partorita dal ministro D'Alia ha di fatto creato una mera illusione di poter stabilizzare i lavoratori che sono ancora oggi costretti a elemosinare un diritto sacrosanto. Riteniamo, anzi, che il ministro abbia voluto risolvere il problema del precariato espellendo i precari dagli enti locali. Il Governatore Crocetta, poi, ha fatto di meglio, procedendo con l'estinzione del contributo nazionale che veniva erogato ai comuni per finanziare i contratti dei lavoratori a tempo determinato. Abbiamo a tempo debito – conclude il segretario provinciale Uil Fpl - denunciato l'inadeguatezza della norma nazionale e che la totale incompetenza del governo regionale ha causato una macelleria sociale. Tempo scaduto. Bisogna che il governatore siciliano chieda al premier Renzi di inserire uno comma nella Legge di stabilità che autorizzi le proroghe non finalizzate, ma di semplice prosecuzione in deroga ai vincoli che oggi impediscono tale procedura, così come è avvenuto il 31 dicembre 2014".

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