Sequestrati beni per 2 milioni di euro ad un imprenditore di Marsala del settore autotrasporti

Pubblicato: mercoledì, 22 ottobre 2014
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Dia-640L’ indagine della DIA mette in luce i rapporti tra Cosa Nostra e il Clan dei Casalesi per il monopolio dei trasporti su gomma

Sono stati sequestrati diversi terreni, fabbricati, veicoli, il capitale sociale e il compendio aziendale della “L.G.F. Trasporti srl”con sede a Mazara del Vallo, all’imprenditore marsalese, di anni 48, del settore dei trasporti, Carmelo Gagliano. L’operazione è stata condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Trapani, su provvedimento del Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, ha un valore complessivo di circa due milioni di euro.

Secondo la Dia l’imprenditore marsalese era vicino agli ambienti di cosa nostra in quanto considerato amministratore e prestanome della società di Trasporti “A.F.M. Autofrigo Marsala Soc. coop.”

Durante le investigazioni si è accertato che all’interno dei più importanti mercati ortofrutticoli del sud Italia esiste una specie di monopolio obbligato nel settore dei trasporti su gomma. A far da garante in questo meccanismo di concorrenza falsata ci stanno gli accordi tra la mafia siciliana e il “clan dei casalesi”.

Legami che mettono in risalto la forte strutturazione criminale all’interno del bel paese, attraverso attività di collaborazione e cooperazione tra le tante organizzazioni a delinquere. C’è da chiedersi solamente in quanti altri settori economici c’è l’intervento di Cosa Nostra in Sicilia, falsando e violentando il libero mercato a discapito degli onesti imprenditori.

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