D’Alì pronto a rientrare in Forza Italia. Berlusconi e Salone gli danno il benvenuto

Pubblicato: martedì, 14 ottobre 2014
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Antonio D'AlìTRAPANI. Si chiude l'esperienza politica del Senatore trapanese Antonino D'Alì, all'interno del Nuovo Centro Destra. A dargli il benvenuto è direttamente l'ex premier Silvio Berlusconi dal suo profilo facebook: Saluto con gioia la decisione del senatore Antonio d'Alì. Le sue motivazioni politiche, come sempre assunte con elevato senso di responsabilità e nell'interesse del Paese, dimostrano che chiunque creda negli ideali del centrodestra oggi non può che avere come riferimento Forza Italia. Sono certo che Antonio d'Alì continuerà a svolgere con entusiasmo e dedizione il suo ruolo di riferimento politico nazionale per la Sicilia, come ha sempre fatto fin dalle origini del nostro movimento.

Anche per il nuovo coordinatore del collegio trapanese di Forza Italia, Francesco Salone, il rientro del Senatore D'Alì è una notizia positiva.

"Apprendo - commenta Salone - dalla stampa che il senatore Antonio d'Alì ha deciso di lasciare il NCD per rientrare in Forza Italia. Innegabili sono i meriti che il senatore d'Alì può vantare nella promozione della città di Trapani e complessivamente del territorio dell'intera provincia. Grazie alla sua azione molte opere pubbliche sono state realizzate e tanti obbiettivi sono stati raggiunti e, archiviato il passato, ancora molti altri traguardi devono essere conseguiti nell'interesse della nostra comunità. Dunque, il suo rientro in Forza Italia non può che essere salutato positivamente".

Salone sa bene che l'ingresso in Forza Italia del Senatore D'Alì in pronvicia di Trapani, potrebbe riequilibrare tutti gli assetti e togliere la scena a molti. Infatti, sia il suo rapporto privilegiato con Silvio Berlusconi che la sua rete di rapporti in provincia metterebbero in serie difficoltà coloro che nell'ultimo anno tentavano di emergere nelle file forzisite. Ed ecco che arriva un piccolo disappunto di Salone: ciò che fa difetto al senatore d'Alì è però l'analisi politica. Non ravviso in questa ennesima scelta di campo la coerenza cui egli si richiama nella nota diffusa per annunciare il suo ritorno in Forza Italia. Non mi spingo, come taluni amici hanno fatto a livello nazionale, a bollare gli esponenti del NCD come "traditori". Le scelte di campo in politica possono anche essere sofferte e se non opportunistiche vanno rispettate. Ma non v'è dubbio, però che proprio le scelte del passato, e nello specifico le vicende del partito trapanese, fatte di contrasti aspri, di una dialettica sempre sopra le righe, non possono tornare ad essere la cifra del nuovo partito di Forza Italia, così come questo partito è stato immaginato dal Presidente Berlusconi negli ultimi mesi. Un partito il cui motore siano i giovani e la cui cinghia di trasmissione sia l'entusiasmo del '94 e di quella rivoluzione liberale rimasta incompiuta per le resistenze di una classe dirigente ancorata ai privilegi del passato.

Il neo-coordinatore non chiude le porte a D'Alì, ma anzi lo invita a collaborare insieme per rilanciare il partito nel trapanese ed evitare degli errori commessi in passato. Però c'è tempo anche per un affondo al Sindaco di Trapani.

"È venuto il tempo di mettere da parte ogni privilegio ed ogni rendita di posizione - commenta Salone - di sbracciarsi per il partito, di ripartire da zero e di ripresentarsi all'elettorato con le migliori intenzioni di rinnovamento della nostra classe dirigente, perché non si ripetano in futuro errori come quello della indicazione dell'ex generale dei carabinieri Vito Damiano quale sindaco della città di Trapani. È per queste ragioni che come coordinatore del collegio di Trapani do il benvenuto al sen. Antonio d'Alì in Forza Italia, insieme al capogruppo del Consiglio Comunale di Trapani, Vito Mannina ed al consigliere Giovanni Vassallo".

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