L’Azione Cattolica ricorda la Strage di Lampedusa

Pubblicato: venerdì, 3 ottobre 2014
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NaufragioL'Azione Cattolica in un comunicato ha voluto ricordare "i 366 fratelli immigrati morti più i dispersi nella tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Bambini, donne e uomini fuggiti dalle terre in cui non si sentiva altro che il rumore della guerra". "Lo scorso 15 aprile l’Azione Cattolica di Trapani - continua il comunicato - ha avuto il grande onore di scambiare gli auguri di Pasqua con alcuni dei sopravvissuti. Abbiamo ascoltato le loro storie, il racconto di quelle ore terribili vissute sul barcone e poi in acqua in attesa che arrivassero i soccorsi e abbiamo toccato con mano l’immensa gratitudine che ognuno di loro ha per noi, per aver superato le barriere dell’indifferenza e della diffidenza". "Molti ci invidiano per le nostre temperature, per il mare e la buona cucina, ma nessuno ci invidia per la grande fortuna che stiamo vivendo nell’accogliere i fratelli immigrati. Stiamo sperimentando il senso vero dell’essere figli di Dio, dell’accogliere il fratello in difficoltà, e questo è un dono e un privilegio che pochi avranno la fortuna di vivere". La vera porta del mediterraneo è il cuore dei siciliani e non chiediamo aiuto al resto d’Italia e d’ Europa perché siamo stanchi dei continui sbarchi. No! Il nostro è un grido che vuole svegliare le coscienze di tutti, che vuole ricordare che anche i nostri nonni sono stati costretti ad emigrare. Oggi vogliamo fare memoria di questa giornata perché ogni essere vivente merita rispetto. Oggi e ogni giorno l’unico rumore che vogliamo ascoltare è il rumore della pace, per permettere ad ogni uomo di vivere liberamente dove ha avuto la fortuna di venire al mondo.  
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