Avanzate richieste per modificare la legge sui consorzi di comuni

Pubblicato: sabato, 20 settembre 2014
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crocettaPreoccupazione per la formazione dei liberi consorzi di comuni è stata espressa da alcuni sindaci del territorio che hanno scritto al presidente della Regione On. R.Crocetta, all’ assessore agli Enti Locali  dr.ssa Patrizia Valenti, al Presidente dell’Ars  On. Giovanni Ardizzone, ai gruppi parlamentari dell ’Ars, ed all’Anci   per chieder una modifica all'attuale legge sui liberi consorzi, che dovrebbero sostituire le province per intenderci.Firmatari della missiva i sindaci delle città di Castelvetrano Selinunte  Avv. Felice Errante, e di Sciacca  Avv.Fabrizio Di Paola. Lunga ed articolata la  lettera  nella quale si legge: “ Con  l’approssimarsi della data ultima per la costituzione dei Liberi Consorzi dei Comuni, il prossimo 28 settembre, in considerazione del fatto che molti comuni della valle del Belice e del saccense, hanno già formalmente deliberato di voler costituire un libero consorzio dei comuni, considerato che detti comuni,per ragioni di bilancio, non saranno nelle condizioni di poter allestire le consultazioni refendarie, così come previsto dall’ attuale legge, con il rischio che si vanifichi un processo di grande importanza per le Comunità Locali.Si chiede al Governo Regionale ed al Parlamento Regionale di adottare atti normativi chiari, semplici ed intellegibili per consentire ai comuni di autodeterminarsi, nel rispetto della volontà e delle aspirazioni dei propri territori, ponendo rimedio alla vacuità di una Legge Regionale che appare priva di contenuti, tanto da risultare più vicina ad uno spot elettorale che una legge sostanziale. In caso contrario si pregano i destinatari della presente richiesta a considerare l’ipotesi di rivedere la denominazione dei predetti consorzi tra i comuni, modificandoli da liberi in coatti”. La risposta dovrebbe arrivare a stretto giro di posta se venisse considerata adeguatamente la data di scadenza ormai prossima, oppure come diceva Tomasi di Lampedusa sarà il solito:"Tutto cambia per non cambiare nulla".

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