Approvata l’imposta unica comunale a Castellammare del Golfo. Bucca: “Grande senso di responsabilità da parte di tutti”

Pubblicato: venerdì, 12 settembre 2014
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Consiglio Comunale Castellammare 11CASTELLAMMARE DEL GOLFO. E' stata approvato mercoledì scorso dal consiglio comunale di Castellammare del Golfo il regolamento per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC) comprendente l’imposta municipale propria (IMU), la tassa sui rifiuti (TARI) ed il tributo per i servizi indivisibili (TASI). Il consiglio comunale ha approvato la proposta della giunta guidata dal sindaco Nicolò Coppola, introducendo varie agevolazioni. Il regolamento è stato votato favorevolmente da 15 dei venti consiglieri. Hanno votato contro i consiglieri di minoranza Giuseppe Norfo, Ivano Motisi, Angelo Palmeri e Giuseppe Fausto. Si è astenuto il consigliere Giacomo Asaro.

«Ringrazio i consiglieri, di maggioranza e minoranza, rimasti tutti presenti in aula, con grande senso di responsabilità, fino alle 3,37 del mattino di oggi - afferma il presidente del consiglio comunale Domenico Bucca. Il mio plauso va a tutti loro per aver lavorato, da mesi, instancabilmente, ad un regolamento di grande importanza per la collettività. Prendiamo anche atto del voto favorevole dei due consiglieri del gruppo di minoranza “Cambiamenti” che ha ritenuto valido e condivisibile il regolamento proposto dalla maggioranza».

«Rimane invariata l’Imu, ferma al 9,7. Per la Tasi, che garantisce servizi come la manutenzione stradale e la pubblica illuminazione, abbiamo stabilito l’aliquota base (uno per mille) che consentirà un introito di circa ottocentomila euro - affermano congiuntamente i capigruppo consiliari Lorena Di Gregorio (Lavoro e Sviluppo), Camillo Coppola (Pd), Laura Ancona (Castellammare città libera), Giuseppe Cruciata (Siamo Castellammare), Maurizio Paradiso (Castellammare democratica unita), con il consigliere Anna Lo Nano (Udc). Per la Tari, la tassa sui rifiuti, abbiamo previsto aumenti contenuti con particolare attenzione per le utenze non domestiche, cioè per le attività commerciali per le quali era possibile un’ulteriore riduzione del 50 per cento, che abbiamo applicato per bar, ristoranti, supermercati, campeggi, pescherie -spiegano i consiglieri comunali-. Ad esempio: un ristorante che nel 2013 pagava una Tarsu di 10,33 euro, ed avrebbe dovuto pagare 29,14 euro, adesso pagherà 13,18 euro. Un bar che pagava 10,33 euro nel 2013, avrebbe dovuto pagare 21,12 euro e ne pagherà, invece, 12,67. Abbiamo anche previsto varie altre agevolazioni: del 15 per cento per chi assume nuovo personale ed anche per chi elimina le slot machine. La manovra ha tenuto in considerazione il principio di solidarietà ed equità sociale portato avanti dal sindaco Nicolò Coppola: abbiamo messo al primo posto l’aspetto sociale prevedendo diminuzioni notevoli per i portatori di handicap, i pensionati, chi ha reddito basso. Non abbiamo votato la proposta del gruppo di Forza Italia proprio per questo motivo: rappresentava una mannaia per l’aspetto sociale, poiché venivano eliminate tutte le agevolazioni per le classi deboli (art.39 del regolamento)».

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