Moschea si, moschea no…

Pubblicato: mercoledì, 27 agosto 2014
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moscheaALCAMO. Inaugurata ieri la Moschea di Alcamo fortemente voluta dalla comunità araba presente sul territorio da tempo. Subito dopo la diffusione della notizia sembra si siano scatenate le fantasie di molti cittadini alcamesi che non hanno risparmiato commenti e critiche. Moschea è diventato sinonimo di luogo dove i terroristi si organizzano per sabotare il mondo e c'è chi ha giocato sulla somiglianza tra le parole mosche e moschea, mettendo a paragone non solo ambiti diversi ma tacitamente paragonando animali e persone in un becero tentativo di portare la ragione dalla propria parte.

A nulla serve portare come paragone l'assenza di chiese in paesi musulmani, la strada verso la vera mescolanza dei popoli non passa attraverso vendette e ripicche. Molti paesi, tra cui le civilissime Inghilterra e Francia, hanno bellissime moschee per garantire il diritto di culto ai concittadini di altre religioni e non per questo hanno abbattuto e demolito chiese.

Diritto di culto che sancisce la stessa costituzione italiana con l'articolo 8: "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze".

Per portare acqua al proprio mulino si mettono insieme informazioni diverse e senza alcun nesso logico che le collega. I musulmani non hanno mai chiesto di togliere i crocifissi dalle istituzioni, è la laicizzazione dello stato e dei suoi rappresentanti che lo chiede; ad ogni modo nell'eventualità che ciò diventi realtà non chiederà di sostituire alla croce un corano ma al più chiederà piena libertà di professare e scegliere a ciascun cittadino la religione che preferisce.

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6 Commenti
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  1. vale9001 ha detto:

    Vabè alcamesi, il 98% se glielo chiedi ti risponde che certamente nella costituzione italiana si legge che il cattolicesimo è religione di Stato.

  2. Michele ha detto:

    I bambini dei musulmani non hanno bisogno di studiare l’arabo nelle nostre scuole, in quanto basta per loro ciò che imparano dai genitori. Nelle nostre scuole, invece, questi bambini hanno soprattutto bisogno di imparare bene l’italiano e di conoscere la nostra storia e la nostra civiltà in tutti i suoi risvolti. Solo così potranno integrarsi adeguatamente fra noi. Diversamente resteranno sempre come corpi estranei pronti allo scontro e alla rivalsa. L’insegnante di lingua araba, infatti, condizionerebbe negativamente il loro inserimento nella nostra società; trasmetterebbe inevitabilmente a loro ideologie a noi estranee e pregiudizi anticristiani e antioccidentali che sono propri della cultura islamica. Le conseguenze nefaste di tale insegnamento si sperimenterebbero da noi e, soprattutto, dai nostri figli e nipoti con gli immigrati di seconda e di terza generazione, così come è già avvenuto in Inghilterra ed in alcuni altri Paesi del Nord-Europa. I nostri politici, a tal proposito, avrebbero bisogno di saper guardare un po’ lontano nel tempo e, soprattutto, di non essere miopi.

  3. vale9001 ha detto:

    Miche ma quali pregiudizi anti occidentali insiti nella cultura araba? Ma lei ha mai conosciuto un tunisino che di religione è musulmano? Un tunisino ha dei pregiudizi anti occidentali? Ma dove? Un egiziano ha pregiudizi anti occidentali? Ma di che? Boh.
    Ad Alcamo gli arabi vegono da lì, dall’Africa, di arabi iracheni, afghani di cui può esserci il dubbio di islamismo estremista non ce ne sono. Capisco che è più facile fare degli altri una categoria comune ma il mondo islamico è una cosa vastissima ed eterogenea.

  4. ANTONELLO ha detto:

    Ma questo è articolo giornalistico o tentativo di manipolare la ormai spenta coscienza di un popolo pronto a farsi colonizzare, se non già colonizzato?
    Sig.ra De simone mi perdoni ma credo che non sia il Suo ruolo spacciare per articolo giornalistico opinioni del tutto personali. Le considerazioni contenute nel Suo articolo non ritengo siano asettiche ma permeate da filoarabismo che è quel fenomeno che permette al governo di stipendiare un numero enorme di extracomunitari NULLAFACENTI in un momento in cui gli ITALIANI frugano tra i rifiuti per sopravvivere.

  5. Clizio ha detto:

    LEggendo i commenti penso che ad Alcamo non ci facciamo mancare niente: neanche i fondamentalisti cattolici.

    Ora capisco perche’ Salvini vuole fare cmpagna elettorale al Sud.

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