Siamo tutti pedoni

Pubblicato: lunedì, 11 agosto 2014
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MarciapiedeL'etimologia del termine“MARCIAPIEDE” è legata al francese: infatti è composta da marche à pied (marcher = camminare; à pied = a piedi). Conosciuto sin nell'antichità, sparì durante il Medioevo, epoca le strade venivano realizzate con un ruscello centrale che provvedeva a ripulire la strada dai fanghi e dai rifiuti. A quei tempi, con buona probabilità, “marcia” rischiava di divenire la calzatura (e forse anche il piede) che malauguratamente finiva nel “ruscello centrale” di una strada, vista la natura dei liquami persistenti. Reintrodotto in Inghilterra nel XVIII secoloil marciapiede venne poi definito ..”uno spazio sopraelevato posizionato al lato di una strada, riservato al transito ed allo stazionamento dei pedoni”.Marciapiede 2

Il marciapiede generalmente fa parte del demanio così come ne fanno parte anche le strade, eccezion fatta per alcuni casi di lottizzazioni in cui sono di proprietà privata, anche se aperti alla circolazione pubblica.Dell’articolo parlano anche le norme recenti, il codice, che lo definisce: "parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni". Molti marciapiedi odierni però (e l’uso che di essi se ne fa) fanno a botte con quanto descrive il zelante codice, e spesso anche e soprattutto con il vecchio e vituperato “Buon Senso”. La “teoria” destinerebbe al pedone una fascia di transito maggiore o uguale a metri 1,50 e comunque mai inferiore a metri 0,90.  Utopia, il più delle volte, così come la prescritta pendenza trasversale dell'1%. Marciapiede 3In quello che dovrebbe essere il REGNO incontrastato del pedone fori e chiusini dovrebbero essere posti fuori dalla zona di transito e al livello del suolo.  L'altezza massima del cordolo di delimitazione del marciapiede verso la careggiata stradale dovrebbe essere di 15 centimetri, i dislivelli di 2,5 centimetri e raccordati con angolo smussato.

La normativa recente, ricettiva delle problematiche di mobilità dei disabili ha persino sensibilizzato il codice che prescrive, per persone con ridotte o impedite capacità motorie (nel raccordo tra il marciapiede e la carreggiata) un abbassamento del bordo, una larghezza minima di metri 1,50, un dislivello massimo di 15 centimetri e una pendenza massima dell'8%. Tutto ciò al fine di agevolare la manovra di trasferimento della persona su sedia a ruote. Possono dei pannelli metallici per l’apposizione di cartelli pubblicitari diventare delle vere barriere architettoniche? Purtroppo SI.Marciapiede 4

I marciapiedi dovrebbero costituiti anche di fasce non destinate al transito destinate alla segnaletica, ai lampioni, ai cestini portarifiuti, a tabelloni pubblicitari, alle panchine, ai posteggi per le biciclette o ad ostacoli diversi. Ove non sia possibile realizzare questa fascia attrezzata, segnaletica, lampioni e tabelloni dovrebbero preferibilmente essere posti sui muri degli edifici finitimi mentre gli altri elementi posizionati ai lati del marciapiede e allineati.  La superficie dei marciapiedi si prescriverebbe antisdrucciolevole, regolare, compatta..

Marciapiede 5Sul marciapiede possono, comunque, trovare collocazione alcuni servizi di modesto impegno, quali centralini semaforici, colonnine di chiamata di soccorso, idranti, pali e supporti per l'illuminazione e per la segnaletica verticale, nonché‚ eventualmente per cartelloni pubblicitari (questi ultimi da ubicare, comunque in senso longitudinale alla strada). Marciapiede 6In presenza di occupazioni di suolo pubblico localizzate e impegnative (edicole di giornali, cabine telefoniche, cassonetti ecc.) la larghezza minima del passaggio pedonale dovrà comunque essere non inferiore a metri 2,00. Questa è la poesia. In molte realtà comunali minori (che sono la stragrande maggioranza delle viabilità urbane del paese) la realtà è molto distante e le eccezioni a ciò sono la regola. IMarciapiede 8 pedoni sono sempre più indotti a smaltire la poca volontà di fare i canonici “2 passi a piedi” deviando (e rischiando) sulla sede stradale il loro percorso. Il marciapiedi funge da c.d. “piano di comodo” per svariate esigenze, e sempre meno per lo spostamento del pedone.Marciapiede 7  Il marciapiede è sede di :

• Area ristoro con annessi sedie e tavoli, presso bar, paninerie, gelaterie e locali analoghi adibiti al ristoro

• Area di giacenza piante ornamentali, soventemente in prossimità di esercizi commerciali, locali espositivi, e simili • Area di parcheggio per intere auto o porzioni di esseMarciapiede 19 • Area di stazionamento per macro contenitori, come ad esempio quelli della raccolta differenziata • Area di “semina” irrazionale e indiscriminata dipali pubblicitari, segnaletici, alberi

Marciapiede 9• Area di giacenza c.d. bancarelle semoventi: strutture prive di alimentazione elettrica e fornite (in special modola sera) di piccoli generatoriposti nelle immediate vicinanze. L’inquinamento atmosferico prodotto dalle emissioni dei gas di scarico, l’inquinamento acustico prodotto dal rumore continuo dei numerosissimi dispositivi accesi ad unisono e i rischi per la sicurezza derivante da eventuali contatti diretti e indiretti con i circuiti alimentati indurrebbero a bandire tali pericolose concentrazioni di emissioni. Marciapiede 39Producono un tasso d’inquinamento inaccettabile. Marciapiede 29Vada per il frastuono, che in ogni caso è notevolmente superiore alla soglia in decibel prevista dalla legge; ma le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina, gasolio e talvolta anche miscela (olio più benzina) sono un vero e proprio attentato alla salute (si tratta di motori che spesso non hanno il benché minimo filtro)e provocano un’enorme alterazione ambientale, pericolosa per tutti, ma soprattutto per gli anziani e i bambini. In ogni caso l’utilizzo dei gruppi elettrogeni è consentito solo in situazioni di emergenza nell’impossibilità di usufruire di energia elettrica dalla rete pubblica”.

Marciapiede 49• Area espositiva di merce destinata alla vendita al dettaglio, come ad esempio frutta e verdura (edicole, chioschi, e sim). La Corte di Cassazione ha condannato di recente ad ammenda un fruttivendolo che esponeva cassette di frutta in bellavista sul marciapiede all’esterno del suo negozio.«Ad avviso dei supremi giudici il commerciante in questione con questo comportamento si è reso colpevole di aver messo in vendita merce in cattivo stato di conservazione per il fatto che le cassette di frutta “erano esposte all’aperto e, pertanto, a contatto con agenti atmosferici e gas di scarico dei veicoli in transito”.Marciapiede 69 • Area latrina per i cani.Anche L'etimologia del termine “merde” (se pronunciato con accento transalpino e non al plurale), come “Marciapiede” è legata al francese.Diceval’attore Luigi Lo Cascio nell’interpretazione cinematografica del personaggio di Peppino Impastato,del film “I cento passi” (giusto per citare un concetto vecchio quanto la passeggiata a piedi) «….Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!...». Marciapiede 79Il Lo Cascio attore converrà certo che spesso, pur non avendo nulla a che fare con la criminalità organizzata, sono promontori fecali anche certi marciapiedi, grazie alla distrazione degli artatamente distratti proprietari, che stanno all’altro capo del lunghissimo guinzaglio estensibile). Marciapiede 59 Quanto sono distanti  i famosi marciapiedi di Hollywood come la Hollywood Walk of Fame (passeggiata hollywoodiana della Marciapiede 229celebrità), il lungo camminamento composto da due marciapiedi che corrono lungo l'Hollywood Boulevard e la Vine Street,sulla collina californiana.Con le 2.500 stelle incast onate a cinque punte in ottone che recano i nomi di celebrità .

- Gli ampi marciapiedi della grande meladove flussi di migliaia di pedoni brulicano freneticamente, a piedi in skateboard, con pattini, su segway, ecc. e dove persino le ingombranti berline squadrate sembrano sfrecciare agevolmente, durante i rocamboleschi inseguimenti dei polizieschi o dei film d’azione.Marciapiede 239 Marciapiede 89 - Clone del Segway e della classica Vespa, adatto a solcare i marciapiedi con velocità massima intorno ai 20 km/h, autonomia di circa 30 km e capacità di carico massima di 180 kg.

Accanto alla c.d. “poesia normativa” ed alla cruda realtà che va oltre ogni aspettativa esiste anche la fantascienza applicata. Chi mai immaginerebbe di calpestare un marciapiede diviso in due corsie, da una parte per chi usa il cellulare e dall'altra per chi non lo usa?Marciapiede 99 Lo hanno testato i pedoni di Washington: la strada delimitata e su un lato la scritta "No cellulari", dalla parte opposta quella "Cellulari, camminate a vostro rischio e pericolo". La trovata in realtà pare sia una sorta di esperimento sociologico messo in atto dalla televisione National Geographic Channel, che starebbe filmando le reazioni delle persone per poi inserirle nel programma "Mind Over Masses".Marciapiede 249 Un ottimo metodo per scongiurare gli scontri con i distrattoni dello smartphone, in luoghi ove i marciapiedi sono vere e proprie autostrade. A noi basterebbe un occhio di riguardo al pedone, per iniziare. Il marciapiede è poliedrico, indicando per antonomasia il luogo dove si esercita la prostituzione.In un paese che va amale.. (sempre per antonomasia…: va a puttane) paradossalmente i marciapiedi che appaiono meno violati sono quelli che ospitano le lavoratrici del sesso a pagamento. I marciapiedi dove “si batte” vengono battuti meno dal novero degli “sfruttamenti” impropri o smodati riservatia questa tipologia di viabilità (spazio riservato al transito ed allo stazionamento dei pedoni). Chissà perché (sempre in odor di antonomasia)un analogo di “andare sul sicuro” è proprio la frase “andar per la via battuta”.

Parlando a nome e per conto dei pedoni sembra, a questo punto, possibile manifestare un auspicio: Vorremmo non doverci più stupire per la violenza e l’inciviltà con cui i pedoni vengono spodestati dalla sede naturale del luogo loro deputato. Vorremmo doverci stupire solo ….. se importando le “buone maniere” dall’estero.. trovassimo le ISTRUZIONI in lingua originale!Marciapiede 259

Diego Motisi

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4 Commenti
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  1. Antonino Vallone ha detto:

    Ottimo articolo. Complimenti Diego Motisi. Per essere incisivi nel proprio territorio credo che bisogna organizzare un comitato civico a difesa dei diritti dei pedoni per portare l’amministrazione a impegnarsi ad effettuare degli interventi. Magari partendo da alcuni casi più urgenti. Con marciapiedi idonei si è più invogliati a camminare a piedi in città. Ciò abbassa il livello di inquinamento, fa bene alla salute dei pedoni e facilita la socializzazione urbana.

  2. nzula ha detto:

    Sono felice che lei abbia cosi dettagliatamente esposto questo scandalo dei marciapiedi perennemente occupati!Mi sento dire che sui marciapiedi gli alberi sono belli,sono natura,ma ostacolano insieme alla segnaletica la viabilità’.

    • AUTORE ha detto:

      Non bisogna mai perdere di vista lo SCOPO PRINCIPALE del Marciapiede: “..spazio sopraelevato ……riservato al transito ed allo stazionamento dei pedoni”. Tutto il resto dovrebbe essere MARGINALE

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