San Vito: famiglia viveva tra escrementi e spazzatura

Pubblicato: sabato, 9 agosto 2014
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casa-degli-orrori-4-400x485SAN VITO - Sembrano realtà lontane anni luce dalla nostra quotidianità, che possiamo vedere solo in programmi televisivi, invece una puntata di "sepolti in casa" si è svolta sotto gli occhi dei vicini per parecchio tempo, in una strada del centro storico della brillante San Vito.

Una famiglia composta da quattro persone, di cui i genitori settantenni e due figli quarantenni, viveva infatti in condizioni di degrado assoluto. Il nucleo familiare abitava in un appartamento collocato a piano terra in una traversa dell'affollatissima Via Savoia, in un totale stato di abbandono: escrementi sul pavimento, carcasse di animali, avanzi di cibo, vecchi materassi, rifiuti ovunque, mosche, pulci.

Ad avvisare le autorità e l'amministrazione Enrico Rizzi, capo segreteria nazionale del Partito Animalista Europeo che, mercoledì scorso, mentre si trovava nella località balneare, è stato riconosciuto e fermato da alcuni abitanti del luogo che gli hanno fatto notare la situazione.casa-degli-orrori-2-400x485

Giovedì scorso, intorno alle 14:00, è stata fatta irruzione nell'appartamento, su esecuzione del provvedimento emesso dal sostituto procuratore di Trapani, Andrea Tarondo. All'interno dell'abitazione vivevano anche anche diversi gatti ed una gallina. La signora più anziana una volta viste le autorità, ha continuato a chiedere chi fossero quelle persone e cosa volessero da lei, ritenendo le sue condizioni di vita assolutamente normali. La donna aveva i piedi ricoperti di escrementi, oltretutto disseminati per tutti gli spazi della casa.

Stando a quanto riferito da alcuni vicini il capo famiglia si è trasferito a San Vito molti anni fa dagli Stati Uniti. Sempre secondo voci, la coppia non avrebbe avuto neppure problemi economici, sarebbe infatti proprietaria di una trentina di appartamenti in provincia di Trapani e di una pizzeria a S.Vito.

 Il nucleo familiare disagiato è stato affidato ai servizi sociali e gli animali affidati alle guardie eco-zoofile dell’Oipa.

Ieri invece l’Asp di Trapani ha sequestrato l’abitazione e apposto i sigilli.

 
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