Santangelo interviene sulla chiusura degli ospedali con meno di 60 posti

Pubblicato: giovedì, 7 agosto 2014
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santangelo m5sIl Senatore del M5S di Trapani, Vincenzo Santangelo, attraverso un'interrogazione chiede ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie di ripensare all'ipotesi di chiusura degli ospedali con meno di 60 posti, specie per quelli delle isole minori. Inoltre, nell'atto firmato dai dieci senatori del M5s, viene anche chiesto l'incremento dei livelli essenziali di assistenza (LEA). In Sicilia e nel trapanese il rischio di chiusura è elevato per tantissime strutture ospedaliere.

Il 10 luglio 2014 - si legge nell'atto ispettivo - è stata sancita l'intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano detta "patto per la salute", cioè l'accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, di valenza triennale, in merito alla spesa e alla programmazione del Servizio sanitario nazionale finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l'appropriatezza delle prestazioni e a garantire l'unitarietà del sistema; In questi ultimi abbiamo assistito ad una crescita della spesa sanitaria pubblica di oltre 23 miliardi di euro, come dai dati riportati dal Libro bianco Ispe-Sanità sulla "Corruzione e sprechi in sanità", cifra che rappresenta il costo finale di corruzione, sprechi, inefficienze per la sanità italiana Ricordiamoci che l'Italia è il paese degli ospedali fantasma costruiti e costati milioni di euro ciascuno, mai aperti, oppure utilizzati solo in piccola parte. La sanità in tal senso è stata il più grande affare d'Italia, infatti di ospedali fantasma se ne contano 132, in 16 regioni.

Si parla - prosegue Santangelo - di tagliare i posti letto e di chiudere 72 piccoli ospedali in tutta la penisola. Nel merito del contenimento delle spese, ne faranno le spese i piccoli ospedali con meno di 60 posti letto. La regione col maggior numero di strutture in via di chiusura è la Sicilia, dove sono 23 i presidi ospedalieri chiusi per 946 posti letto in meno, seguita dalla Lombardia, con 10 strutture e 355 posti letto in meno.

Il diritto alla salute - commenta Santangelo - deve essere tutelato, e non può essere soggetto a continui tagli, i cittadini costituiscono de facto i referenti più importanti di ogni azione politica ed è per questo che vanno tutelati, il Governo deve garantire i livelli di assistenza territoriali, soprattutto nelle isole minori.

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