La psicologia per una sana dieta

Pubblicato: domenica, 3 agosto 2014
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dietaIn un precedente articolo abbiamo affrontato il tema della prova costume e delle implicazioni psicologiche che possono insorgere quando giunge il momento di esporre il proprio corpo. Certamente, i mesi primaverili ed estivi, proprio per il fatto che scopriamo parti del nostro corpo, ci fanno ricordare che forse abbiamo addosso qualche chilo di troppo, così, scatta la corsa alla dieta! Purtroppo, la dieta viene spesso affrontata con un atteggiamento troppo stressante sia per la nostra mente che per il nostro corpo. Quante volte, infatti, capita di intraprendere una dieta e di non riuscire a portarla a termine oppure di interromperla con delle “trasgressioni”? Quante altre volte ancora, capita di perdere peso con una dieta e poi di riprenderlo con gli interessi? Diverse ricerche mostrano quanto l’aumento di peso sia in stretta relazione con lo stress. Di conseguenza, affinché una dieta possa andare a buon fine, risulta necessario risolvere prima in noi stessi le problematiche che possano rappresentare le principali cause di stress, altrimenti, ciò che tentiamo di buttare fuori dalla porta, presto rientrerà dalla finestra. Dove andare a cercare allora i fattori stressanti? Certamente qualche lettore ne avrà già consapevolezza, altri un po’ meno. Di solito, i fattori che costituiscono le principali cause di stress possono essere attribuiti ad un cattivo rapporto col tempo, così che tendiamo a vivere in una dimensione in cui rincorriamo il tempo anziché potercelo godere; un altro fattore stressogeno può essere ricercato in talune relazioni che intratteniamo con gli altri, così che i rapporti con certe persone ci fanno stare in un continuo stato di tensione; altro fattore riguarda il rapporto con noi stessi e col nostro corpo, così da dimenticare talvolta che, al di là dell’aspetto fisico, possiamo essere dotati di fascino, se solo provassimo ad amarci un po’ di più; altri elementi significativi, cause di stress, possono essere rappresentati, in genere, dalle avversità quotidiane (problemi lavorativi, economici, ecc.). Come si può intuire, dietro ad una dieta possono nascondersi diversi elementi in conflitto della nostra personalità. Infatti, per sentirci bene con noi stessi, e mantenere tale stato, non è sufficiente una semplice dieta, ma è necessario un cambiamento di punto di vista sulle diverse vicissitudini della vita. Allora, per tutti coloro che stanno attualmente seguendo una dieta o che hanno intenzione di intraprenderne una, comunico il consiglio di sfruttare questa occasione per provare, innanzitutto, a misurare il proprio livello di stress nelle varie dimensioni sopra citate e, conseguentemente, di provare ad operare un cambiamento consapevole di punto di vista o comportamentale.

Dott. Fabio Settipani Psicologo – Psicoterapeuta
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