Il mare dentro… e fuori di noi

Pubblicato: domenica, 29 giugno 2014
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Castellammare del GolfoIl mare, elemento sconfinato, esteso visto dall’esterno, immenso se scendiamo nelle sue profondità. Da sempre, oggetto di avventure, di conquiste, di scoperte. Fonte inesauribile di emozioni: quiete, serenità, agitazione, paura. Il mare è un elemento dinamico, talvolta imprevedibile, vivo. Contenuto dalla terra, ferma, sicura, statica. Anche nella nostra personalità ci sono parti di terra e parti di mare, parti terrestri e parti extraterrestri. Nella simbologia junghiana, il mare rappresenta l’inconscio, quella zona oscura della nostra personalità, piena di risorse, di vita. Per andare incontro alle nostre risorse e realizzare una vita veramente piena ed appagante, sono necessari degli atti personali di coraggio, quel coraggio che ci consente di guardare in faccia a noi stessi, di entrare nel nostro intimo e nelle nostre profondità, come farebbe un sub alla scoperta degli abissi, e di rompere gli indugi di paura che ci tengono legati alla terra ferma, alle sicurezze, spesso frustranti ed alienanti. Il mare dentro di noi va ascoltato ed incoraggiato, mai arginato. Se diamo ascolto soltanto a ciò che rappresenta le certezze, tendiamo a crearci una vita statica, priva di sogni, una vita troppo terrestre. Felicità è schiettezza, è azione, è saper lasciare gli ormeggi ed il porto sicuro che ci protegge, capacità di lasciare la terraferma e di prendere il largo, verso la scoperta, verso la libertà, verso la vera realizzazione di noi. Realmente, se non si è avvezzi alle esperienze di mare, quando si cambia elemento, passando dalla terra al mare, si prova una certa paura; talvolta, si provano emozioni contrastanti, paura di abbandonare la terra e, contemporaneamente, voglia di proseguire sulla barca, verso l’infinito, e non ritornare più. Allo stesso modo, Quando proviamo a dare ascolto ai nostri desideri, ai nostri sogni, possiamo provare delle sensazioni ambivalenti, voglia di dare valore alle nostre parti vive, frammiste alla paura di ascoltarci veramente, e quindi, tendenza ad annullare gli elementi salienti di vita dentro di noi. Tuttavia, è innegabile che in ognuno di noi c’è un mare infinito, vitale. Come un buon navigatore, chi decide di intraprendere il viaggio nel mare della propria personalità, e quindi della propria vita, deve sapersi dare una rotta, degli obiettivi; rispetto alla propria meta deve sapere individuare le strategie giuste e saper fare le giuste “manovre”. Non è una giustificazione dire “non sono capace”, sarebbe l’alibi più ovvio; si può imparare strada facendo. Per percepire il mare dentro di te, prova ad andare al mare, possibilmente solo, siediti davanti a Lui, ascolta il suo linguaggio, osserva i suoi movimenti; poi, chiudi gli occhi, fa’ che il mare entri dentro di te, ascolta il flusso dei tuoi pensieri, fai muovere le tue emozioni, belle e brutte, fa’ che il mare agiti i tuoi desideri; apri gli occhi, accetta la sfida che il mare ti pone da fuori e da dentro, sorridi fiero al mare, perché puoi essere forte come Lui; adesso hai percepito il mare dentro di te, non puoi più ignorarlo. Prendi il largo nella tua vita!

Dott. Fabio Settipani. Psicologo – Psicoterapeuta.
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