Associazione Albergatori C.mare e Scopello: “giornata da dimenticare e danni per tutto il territorio”

Pubblicato: giovedì, 26 giugno 2014
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Incendio ScopelloCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Una pagina nera quella scritta martedì da quanti puntualmente, come ogni anno, hanno deciso silenziosamente di mettere a repentaglio la vita di altre persone e la natura di un luogo che vive proprio del suo fantastico paesaggio.

A parlare, oggi, è la presidente dell'associazione albergatori di Castellammare e Scopello, Cinzia Plaia, che sconvolta da quanto accaduto dice: "Una giornata da dimenticare quella di ieri a Scopello, ma difficilmente turisti ed albergatori riusciranno a cancellare le immagini di quello che è stato un vero inferno. Un territorio distrutto al primo giorno di scirocco della stagione! Troppi focolai per parlare di autocombustione!"

Ed è davvero difficile immaginare si tratti di semplici fatalità quando i focolai sono così tanti. Un disastro attesto poichè: "Una giornata in cui tutti sapevamo che il rischio incendi era molto alto, ma questo non ha suggerito un maggiore controllo della zona ed una massiccia presenza delle forze dell’ordine per prevenire quello che regolarmente accade ogni anno: ettari ed ettari di fuoco e fiamme. L’emergenza è stata affrontata con pochi mezzi, insufficienti per un’azione adeguata.  Il danno di immagine ed economico delle attività turistico-ricettive è alto, si dovrà lavorare molto per recuperare la fiducia di quei tanti turisti che, in fuga presi dal panico, si sono sentiti prigionieri del fumo e delle fiamme e che hanno sottolineato l’incapacità di noi siciliani a preservare il territorio".

Tristi verità che riguardano le nostre zone da vicino vista la frequenza con cui avvengono fatti come questo. Disagi che si aggiungo ad altri creando difficoltà immani per quanti lavorano nel territorio mettendoci del proprio meglio per far risaltare il luogo.

"Scopello è ancora senza linea Telecom dal 6 dicembre e ora con gli incendi la palificazione, che merita di essere interrata in difesa di un paesaggio che va tutelato, è stata distrutta dal fuoco, i pali rischiano di cadere non avendo più i fili a tenerli. Un ‘altra vicenda questa, non meno dolorosa e disagiante per chi vive ed opera nella zona. Scopello è bruciata, ma non è morta!- ha concluso la signora Plaia- Questa consapevolezza è di tutti noi operatori, che con grande forza ci rialziamo sempre, solidali e uniti, qualsiasi cosa accada e continuiamo ad affrontare con tenacia le nostre piccole e grandi emergenze.

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