Indagine servizio di rimozione: l’ex Sindaco Giacomo Scala chiede di essere interrogato

Pubblicato: lunedì, 9 giugno 2014
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servizio rimozioneALCAMO. Sarà rinviata al 17 luglio l'udienza preliminare, in merito all'indagine sull'appalto del servizio rimozione al Comune di Alcamo, che vede coinvolti cinque alcamesi tra cui l'ex Sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, l’ ex dirigente dell’Ufficio Traffico e Protezione civile Gaspare Fundarò, l’imprenditore Davide Piccichè, Francesca Cassarà e Francesco Milazzo.

La vicenda ruota attorno ad alcune società che si sono susseguite nella gestione del servizio di rimozione, la Pegaso e la Seris, considerate tra di loro legate. Nello specifico la Pegaso, che gestiva prima del 2011  il servizio rimozione, aveva dei debiti nei confronti dell'amministrazione del Comune di Alcamo per circa trentacinque mila euro, successivamente l'appalto è stato affidato alla Seris, considerata una costola della Pegaso. Secondo gli inquirenti il tentativo era quello di proseguire il servizio dagli stessi soggetti, senza versare le somme dovute alle casse comunali. L'ex primo cittadino è coinvolto nella vicenda in merito a delle possibili illecità dovute dalla sua amministrazione nel passaggio della convenzione tra le due ditte.

Oggi durante l'udienza preliminare, il Pm Rossanna Penna, ha chiesto il rinvio a giudizio per turbativa d'asta e abuso a tutti gli imputati, rinunciando all'accusa di peculato visto il pronunciamento contrario della Corte di Cassazione.

L'ex primo cittadino, Giacomo Scala, difeso dai legali Catanzaro e Mormino, ha chiesto di essere sottoposto ad interrogatorio. Per Francesca Cassarà e Francesco Milazzo, assistiti dal legale Vito Catanzaro, non c'è nessuna antipazione. Si attenderà 17 luglio, quando il legale Di Graziano, dovrà decidere se chiedere il rito abbreviato o il "non luogo a procedere". Mentre per l'architetto Gaspare Fundarò, difeso dall'avv. Cassarà, è stato già richiesto il rito abbreviato.  Per l'imprenditore Davide Piccichè, sebbene non più indagato per peculato, rimangono i capi d'accusa di turbativa d'asta e violenza privata.

Il Gup del Tribunale di Trapani, Lucia Fontana, ha rimandato tutto al 17 luglio per l'esame degli indagati e per confermare o meno il rinvio a giudizio chiesto dal PM.

Marcello Contento

Rino Giacalone

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