Mobility Manager di Alcamo : “Il Centro storico è una risorsa importante per la città”

Pubblicato: venerdì, 30 maggio 2014
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corso stretto chiusoALCAMO. Parole decise quelle del Mobility Manager di Alcamo, l'Architetto Francesco Amodeo, che mostra un atteggiamento di forte determinazione nella prosecuzione del progetto che porterà alla chiusura totale del "Corso Stretto". Una vicenda che ha animato le opinioni di chi si è detto sin da subito a favore e di chi, al contrario, non ha ritenuto la soluzione, fino ad oggi utilizzata, conveniente per gli affari economici dei commercianti. Dopo un susseguirsi di incontri sul tema, il tragitto che va da Piazza Bagolino a Piazza Ciullo è stato trasformato in uno spazio in cui poter passeggiare agevolmente. Alcamo ha finalmente avviato un percorso di emancipazione che la porterà alla stessa stregua delle altre città ben più organizzate dal punto di vista di una mobilità che rispetta l'ambiente. Certamente la chiusura del Corso non ha ancora raggiunto livello di qualità e di ripetto delle regole efficiente; a questo proposito, si è assistito ad atti vandalici che hanno deturpato i decori floreali posti sulle transenne accompagnati da un quasi costante ricambio di automobili, guidate da cittadini poco rispettosi delle regole, che si otinano a sostare in alcune zone della corsia pedonale.

A questo proposito, il Mobility Manager ha voluto esprimere la sua opinione sull'area costatando un apprezzamento da parte di chi frequenta la zona e mostrando la ferma volontà di continuare in un percorso di sano cambiamento culturale. "Giorni fa sono state intenzionalmente danneggiate piante e fiori di Corso 6 Aprile. Oggi si sta provvedendo a ripristinare gli arredi con nuove piante. Non si torna indietro e non si possono far vincere coloro che danneggiano la cosa pubblica. Invece che commentare le polemiche (da qualche tempo meno numerose) di chi contesta ogni iniziativa intrapresa dalla Amministrazione, preferisco (di nuovo) condividere con tanti (sempre più numerosi) il desiderio di migliorare la nostra Città con dedizione, passione e impegno personale -afferma Francesco Amodeo- Quindi confermo la ferma e decisa volontà della Amministrazione a proseguire con azioni, interventi e progetti che insieme alla riduzione del traffico veicolare e della sosta selvaggia, hanno lo scopo di valorizzare il nostro centro storico. La qualità del contesto urbano costituisce infatti un elemento fondamentale di attrazione collettiva sia per i cittadini che per i turisti (anche se ancora troppo pochi); è ormai unanimemente riconosciuto che il Centro Storico risulta gradevole e richiama visitatori se, insieme ad una qualità architettonica e urbanistica, presenta una estesa area pedonale con assoluta assenza di traffico veicolare come già avviene, ad esempio, in numerosi medi centri della nostra Provincia".

Infine lo stesso si esprime in merito alla questione economica del Corso: "La presenza di esercizi commerciali e di attività artigianali di servizio nel Centro Storico deve essere considerata non solo in “funzione economica”, ma anche come elemento essenziale della peculiarità e della qualità urbana; risulta importante riconoscere la natura “sociale” del commercio e deve ritenersi INDISPENSABILE l’apporto che esso offre alla vivibilità, alla qualità e alla sicurezza della intera Città ed in particolare del Centro Storico. Pertanto, se la presenza commerciale è fondamentale per la vita sociale, altrettanto lo è la vita sociale per le attività commerciali; il Centro Storico senza pedoni “clienti” e senza la possibilità di accedervi a piedi in maniera agevole, non valorizza le attività commerciali che lavorano grazie alla presenza fisica ed alla vitalità del relativo tessuto urbano. Serve pertanto uno scatto di consapevolezza ed un impegno condiviso da parte di tutti i cittadini di buona volontà per superare sterili contrapposizioni e dannosi particolarismi".

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2 Commenti
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  1. alcamonondorme ha detto:

    il corso stretto non si chiude…e non si chiuderà mai…disabili in carrozzina, famiglie con bambini piccoli in bicicletta o carrozzine….semplici cittadini che vorrebbero solamente passeggiare non avranno mai questo diritto….ovunque il centro storico rimane interdetto al traffico veicolare….tranne che ad Alcamo….in ogni caso rimane da segnalare che la delega alla mobilità urbana credo sia nelle mani di Bastianin….indi per cui non credo che si invertirà una tendenza che , come quella della mancanza di un’erogazione giornaliera dell’acqua, renderebbe Alcamo un città un pò più….normale.

  2. Elio ha detto:

    A mio parere non è da condannare la scelta, che personalmente condivido, ma il modo che non ammette repliche di imporla, metodi obsoleti che a quanto appare sembrano volere pericolosamente risorgere in Alcamo.
    Sarebbe opportuno lasciare decidere la città e non solo il Mobility Manager o il sindaco che di fatto vive a Paleremo.

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