Conferenza MODi: un tumore ogni 37 alcamesi

Pubblicato: domenica, 18 maggio 2014
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Convegno tumori ModiALCAMO. Lo scorso Sabato si è tenuto presso il centro congressi Marconi un convegno sul tema dell’incidenza dei tumori ad Alcamo, volto a sfatare i falsi miti diffusi da internet e vox populi. Dopo una breve presentazione del presidente dell’asociazione MODi Antonino Vallone, ha preso la parola il Dottor Salvatore Scondotto che ha invitato a ricercare informazioni da reali dati sanitari, dalla rete registri tumori (che copre il 90% della popolazione siciliana) o dal dipartimento di prevenzione. Sembra che le malattie croniche in Italia siano in continuo aumento (a causa dell’aumento vita media e dei fattori di rischio) ma in Sicilia la mortalità risulta inferiore rispetto alla media italiana, sebbene sia la prima regione per sedentarietà e una delle prime per obesità. Ad Alcamo sono in rialzo le malattie respiratorie e circolatorie ed in particolare il diabete.

A seguito la Dott.ssa Pina Candela, responsabile del registro dei tumori di Trapani ( che vanta 11 anni di attività), si è soffermata a parlare dei tumori da un punto di vista epidemiologico e georeferenziale.

-In Italia il 50% dei decessi è dovuto a tumori.

-Per incidenza, la provincia di trapani rappresenta l’8% rispetto alla Sicilia.

-Tra i malati di tumore, 11 su 2000 sono bambini.

-Ad alcamo il tumore più diffuso nelle donne è quello alla mammella, con ben 2 nuovi casi al mese (in Italia riscontrato in una donna su dieci ma guaribile nel 90% dei casi); negli uomini quello al colon-retto con 18 casi all’anno.

-Nella provincia i punti di maggiore diffusione sono Trapani, Marsala e Valderice, probabilmente per fattori genetici.

Convegno Tumori Modi 2Infine la dottoressa rassicura: l’80% dei tumori è prevenibile.

“Allora stiamo tutti tranquilli? Assolutamente no”, inizia così il suo intervento il Dott. Liborio Di Cristina, che ha continuato invitando il comune e le scuole a collaborare per la prevenzione con buone argomentazioni: è facile, costa poco, diminuirebbe più del 50% la mortalità, diminuirebbe la spesa sanitaria e i costi sociali. In seguito il dottore ha parlato nello specifico delle tipologie di tumore e della corrispondente corretta prevenzione. In generale consiglia alle donne con più di 40 anni una visita annuale, e mette in guardia che il 50% dei fattori di rischio dipendono da uno scorretto stile di vita, in particolare per quanto riguarda il fumo. Il fumo, infatti, in Italia causa una vittima ogni 7 minuti, in altre parole è responsabile di 1/6 morti e metà dei fumatori muore per cause ricunducibili al fumo. Il fumo passivo causa invece ben 1700 morti all’anno. Allora l’invito a smettere per la propria salute e per quella degli altri: smettendo di fumare potrai risparmiare, sentirti psicologicamente libero e migliorare il tuo aspetto.

L’ultimo intervento è stato quello del ginecologo Natalino Ferrara che ha chiarito alcuni punti circa il tumore al collo dell’utero. A lui è seguito lo spazio per le domande. MODi è sicuramente riuscita nel suo intento.

(Di Milena Vesco)

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