Altri sette avvisi di garanzia nel filone d’inchiesta sul presunto voto di scambio. Oltre a Papania coinvolto anche un consigliere

Pubblicato: mercoledì, 2 aprile 2014
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Carabinieri AlcamoALCAMO. Sono stati notificati, nella giornata di ieri, sette avvisi di garanzia, nell'inchiesta aperta ormai da più di un anno dalla Procura di Trapani riguardante l'ipotesi di voto di scambio alle scorse amministrative del 2012 ad Alcamo.

Stavolta l'indagine, avviata dalla compagnia dei Carabinieri di Alcamo, ha raggiunta da un avviso di garanzia l'ex Senatore Antonino Papania (nello specifico di questa inchiesta indagato per concorso esterno), il suo braccio destro Massimiliano Ciccia, il consigliere comunale Antonio Nicolosi, l'operaio Giuseppe Bambina, l'agricoltore Filippo Renda, il geometra Giuseppe Galbo e il pensionato Giuseppe Milana.

A tutti e sette viene ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzato al voto di scambio.

Al centro dell'indagine, questa volta, due associazioni con sede in via veronica lazio gestite e fondate Bambina, Milana e Renda, che avrebbero donato generi alimentari e altro a famiglie in difficoltà economica. Da qui l'ipotesi di un presunto scambio di voti, finalizzato a sostenere la campagna elettorale. Proprio i tre avrebbero sostenuto la campagna elettorale del Consigliere Antonio Nicolosi, eletto nelle file dell'IDV e adesso componente nel gruppo UCD-PSI che fa capo all'onorevole Nino Oddo, quest'ultimo fedelissimo del governatore Crocetta.

Gli indagati nel frattempo hanno già respinto l'accusa.

Nei prossimi giorni si attenderà la probabile richiesta del pm riguardante il rinvio a giudizio degli indagati e la successiva decisione del Giudice dell'udienza preliminare.

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5 Commenti
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  1. antonio ha detto:

    Che vergogna per Alcamo, e scommetto che il consigliere non si dimetterà per continuare, con grande faccia tosta, a cercare di soddisfare le proprie esigenze.
    Riguardo Pappa e Ciccia nessuna sorpresa.
    Sarebbe interessante conoscere il pensiero del sindaco sperando che non esprima solidarietà certo che la giustizia trionfi e altrettanto importante sarebbe vedere la gente che ha votato Nicolosi chi ha scelto come sindaco.

  2. James ha detto:

    Le indagini sono state concluse, dopo un anno….E non potevano più essere prorogate…..Se il PM avesse acquisito indizi o prove sufficienti a sostenere l’accusa di voto di scambio in giudizio, allora non avrebbe visto l’ora di richiedere il rinvio a giudizio degli indagati. Ma così non è stato !

    • A marzo 2013 gli indagati avevano ricevuto la notifica della proroga delle indagini iniziate con l’iscrizione dei loro nomi nel registro degli indagati – mod. 21 – in data 7 novembre 2012 per il reato di “voto di scambio ” (art. 415 …c.p.) , ma era stato loro nascosta l’indagine per Associazione a delinquere (art. 416) in quanto il codice di procedura penale non obbliga il PM a notificare l’Avviso di garanzia per tale reato all’inizio o nel corso delle indagini, ma solo alla fine….Ecco perchè – al momento della conclusione delle indagini per voto di scambio e associazione a delinquere (31 marzo 2014) – è stato anche contestualmente notificato l’Avviso di garanzia ( per il reato di associazione a delinquere) che però ha finito di svolgere i suoi effetti nello stesso momento in cui è stato notificato. Insomma l’indagine è finita e gli indagati non sono più tali….

  3. GASPARE ha detto:

    sig. NICOLOSI, che risponde al sig. Antonio quasi alterandosi che non ha interessi personali, ma è proprio sicuro di non averne o “inqiueta” tutti quelli che hanno a che fare con il cimitero, a partire dalla vendita dei fiori tutta da verificare.
    Nulla di personale, solo un consiglio su modalità comportamentali già attuato da gente a Lei analoga, forse sarebbe più intelligente tacere e cercare di defilarsi al fine di godersi la pensione in tutta tranquillità.

  4. GASPARE ha detto:

    Si ‘ncumincia a sentiri scruscio di catini?

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