Il direttivo del PD sfiducia Canzoneri

Pubblicato: lunedì, 17 marzo 2014
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Giuseppe CanzoneriALCAMO. Sembra senza tregua il cammino del neo segretario del PD alcamese, Giuseppe Canzoneri, a pochi mesi dalla sua elezione. Dopo l'esodo in massa dalla sua segreteria, avvenuto pochi giorni fa, ecco che arriva anche un documento poltico di sfiducia da parte di diciannove componenti del direttivo (in totale sono quaranta). Di seguito riportiamo il testo completo diramato poche ore fa:

Dopo l’ultimo botto, dimissioni di mezza segreteria del PD, pare che finalmente la crisi si sia conclusa. Sul campo restano solo macerie su cui appare molto problematico costruire adesso un programma politico coerente ed efficace. Sessanta giorni caratterizzati da un susseguirsi incomprensibile di nomi, deleghe, assessori che duravano un giorno o due, magari per scomparire o invece magicamente riapparire dopo l’ennesima riunione notturna. Una politica in balia di questo gioco, che lasciava indietro proprio quelle priorità programmatiche che avevano fatto scoppiare questa crisi. Risultato di tanto impegno: una giunta alla fine tutta nuova il cui profilo politico, fatta salva l’onorabilità delle singole persone, appare però ancora tutto da decifrare; a ciò si aggiunge un quadro di rilancio programmatico ancora confuso e una maggioranza politica incerta, a macchia di leopardo, un po' di qua un po' di là, i cui partiti escono logorati, mentre l’opposizione populista sembra riprendere fiato.

In questo quadro politico così indebolito, tocca al Sindaco imprimere una rotta sicura ai nuovi assessori, speriamo capaci e indipendenti, senza farsi legare le mani da fazioni e gruppuscoli, per condurre invece la macchina amministrativa con più determinazione e più continuità come tutti i cittadini gli chiedono. Ma, al di là di questa speranza, il quadro politico cittadino non appare onestamente incoraggiante.

Anche e soprattutto nel PD, o meglio in quella parte di PD incarnata politicamente dal segretario Canzoneri, che esce da questa strana crisi con le ossa rotte: nomi apparsi e scomparsi dati in pasto alla piazza; dimissioni date e ritirate da assessori sull’orlo di una crisi nervi; un consigliere dimesso, un gruppo logorato da polemiche e sull’orlo di nuove divisioni; la segreteria politica dimezzata.

Sessanta giorni di una recita politica di basso profilo, con i soliti registi che muovevano protagonisti inadeguati al compito che la città e il partito richiedeva in questo delicato momento. Sessanta giorni in cui il segretario Canzoneri passava il tempo in riunioni ufficiali e ufficiose, lasciando all’oscuro il resto del PD. Non vorremmo trincerarci dietro un laconico “l’avevamo detto!”.

 Il gruppo dirigente del PD sin dall’inizio ci era sembrato inadeguato, alla richiesta di cambiamento ed i fatti, nostro malgrado, ci hanno dato ragione!

Ma il risultato di questi giorni ci esorta a rafforzare l’idea del cambiamento, da militanti prima e da dirigenti poi. Spiace vedere come l'immagine del PD Alcamese sia assolutamente mortificata dalla schizofrenia dei dirigenti di vecchio corso. Si rimane però ancora più allibiti osservando come assurdi giochi di potere possano essere posti in essere con tale disinvoltura. Comportamenti diametralmente opposti se si considera che oggi si dovrebbe invece tutelare e fare crescere Alcamo ed il suo partito più rappresentativo. Per fare ciò, si consiglia una congrua attività amministrativa ma soprattutto un atteggiamento responsabile di tutti.

A conti fatti, in sessanta giorni, ordinaria confusione, inconcludenza e irresponsabilità politica si sommano nel comportamento del segretario Canzoneri per comporre un quadro politico che giudichiamo non ulteriormente sostenibile. Per tanti, come noi, che credono nel Partito Democratico, il PD non può essere questo! Vogliamo cambiare verso al Partito Democratico alcamese e farne uno strumento trasparente di cambiamento e libera partecipazione democratica.

Abbiamo voglia di fare buona politica e non teatrini che alimentano un clima di sfiducia. Riteniamo che il segretario Canzoneri debba oggi compiere un atto di generosità e di responsabilità: si faccia subito da parte e consenta il formarsi di un nuovo PD.

Firme componenti della Direzione: Roberto Calvaruso, Salvatore Cangemi, Ylenia Settipani, Vincenzo Mulè, Antonella Ricotta, Irene Milana, Giuliana Lucchese, Vincenzo Santangelo, Margherita Di Bartolo, Gabriele Morrone, Gisella Bosco, Antonina Caldarella, Vincenzo Amodeo, Antonino Lauria, Angelo Brucia, Ornella Raneri, Pietro Di Leo, Fabio Ferrara ed Elisabetta Pirrone.

 

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3 Commenti
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  1. Una Voce Libera ha detto:

    …Lodevole chiedere per Canzoneri lasciare la segreteria del PD !!!
    ..Ci vuole un vero cambiamento nel PD…piu’ spazio ai giovani !!!
    …Si dovevano sfiduciari tutti della segreteria del PD senza esclusione di nessuno,perche hanno fallito tutti i Renziani dell’Italia !!!
    …PD vuol dire CentroSiinistra o CentroDestra ???

  2. cambiamento ha detto:

    anche io sono un giovane e confesso di avere lasciato il movimento giovanileanche a riunioni regionali in quanto questi pseudo nuovi della politicapiù vecchi di coloro che vorrebbero cambiare

  3. cambiamento ha detto:

    mi ricordo di avere partecipato ad una riunione carbonara alla pizzeria di piazza Bagolino per scegliere, con un mese di anticipo rispetto al Congresso, il nuovo segretario del movimento giovanile. in quella occasione sceglieremo o meglio indicammo cangemi. lo stesso fu incaricato di realizzare il manifesto del primo congresso comunale. congresso al quale non partecipai proprio perchè quel manifesto riportava il nome del segretario prima ancora che i giovani lo eleggessero violando apertamente ogni regola staturaria. un xambiamento dunque da Prima Repubblica che non si addice ai giovani come me che vogliono davvero e non solo a parole cambiare il corso della storia. ho deciso di non fare più politica dedicandomi interamente alla mia professione che seppure giovane cercherò di mettere a disposizione della città e dei più bisognosi. non c’è migliore coerenza nella vita che essere coerenti con la propria coscienza non anteponendo a essa nessun interesse personale. Se il cambiamento passa da questi giovani allora la strada per cambiare è davvero lunga anzi lunghissima. Mi aspettavo che il segretario provinciale presente o il segretario del pd locale dicesse qualcosa. Dovevano dire qualcosa o dimettersi dopo avere visto che la locandina che indiceva le elezioni riportava il nome di chi dopo anche se per alzata di mano avrebbero eletto. Vergogna. Nessuno a parlato. Ho 20 anni ma non sono fesso. Non basta una barba per diventare grandi. Cervello e azioni fanno la differenza

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