Reintegrate le somme trattenute come sanzione al Comune di Trapani per il mancato rispetto del Patto di Stabilità interno 2011

Pubblicato: mercoledì, 5 marzo 2014
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L'ex Sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, che per conto dell'ANCI aveva seguito il ricorso contro le sanzioni per il mancato rispetto del Patto di Stabilità, ha dato notizia che le somme trattenute dallo Stato a titolo di sanzione al Comune di Trapani per il mancato rispetto del patto di stabilità interno saranno reintegrate.

Il deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani, ha accolto «con soddisfazione personale e con gioia» il provvedimento. «Posso dire oggi di aver avuto ragione e di aver agito con convinta determinazione nell'interesse dei trapanesi. Il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2011 mi è stato più volte strumentalmente rimproverato, e per quella scelta sono stato fatto oggetto di pesanti, ed oggi ritengo inefficaci critiche.

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2 Commenti
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  1. Giacomo ha detto:

    Questa e’ la vera notizia, Cari Amici di Alqamah.

    Alcamo, sforamento patto di stabilità: saranno restituite le somme

    Le somme trattenute dallo Stato a titolo di sanzione al Comune Alcamo e ad altri Comuni siciliani per il mancato rispetto del patto di stabilità interno saranno reintegrate, cioè restituite. La notizia, già allora annunciata dall’ex sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, che per conto dell’ANCI aveva seguito il ricorso contro le sanzioni, ha ricevuto la definitiva conferma: il decreto del Ministero dell’Interno è datato 26 febbraio e di fatto osserva quanto disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 219 del 16 luglio 2013 che annullò quelle sanzioni dichiarandole illegittime. Il decreto testualmente recita: “è disposto il reintegro, in sede di spettanza delle attribuzioni finanziarie dell’anno 2014, della sanzione irrogata ai comuni di Alcamo, Partinico, Bagheria, Casteltermini, Trapani, Erice, Sciacca, Messina e Tremestieri Etneo, a seguito del mancato rispetto del patto di stabilità interno dell’anno 2011″. Si tratta quindi di somme che entrano nei bilanci dell’anno corrente. La sanzione della riduzione delle risorse per i Comuni che non avevano rispettato il patto di stabilità aveva provocato tutta una serie di accese polemiche. Il deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani, ha accolto “con soddisfazione personale e con gioia” il provvedimento. “Posso dire oggi di aver avuto ragione e di aver agito con convinta determinazione nell’interesse dei trapanesi – è il suo commento-. Il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2011 mi è stato più volte strumentalmente rimproverato, e per quella scelta sono stato fatto oggetto di pesanti, ed oggi ritengo inefficaci critiche. Ma Fazio vuole a togliersi più di un sassolino dalla scarpa e puntualizza: “Sono stati i ricorsi di diversi comuni, e successivamente una sentenza della Corte Costituzionale, ad aver determinato il reintegro delle somme e non un intervento legislativo come qualcuno, primo tra tutti il sen. D’Alì, ha sostenuto in questi giorni. Tra i Comuni ricorrenti c’è anche quello di Trapani, sebbene non citato nel decreto, e sebbene quando io sostenni, insistendo, che ci si doveva opporre alla sanzione ci fu chi, e tra questo il sindaco Damiano, aveva tergiversato e mostrato perplessità forse proprio perché ero io a proporlo”. “Il decreto consentirà anche il reintegro e la restituzione delle somme trattenute agli amministratori del tempo – il 30% delle indennità – sindaco, assessori e consiglieri”. Somme a cui già a suo tempo Fazio rinunciò. L’ex primo cittadino di Trapani non esita, invece, a fare un plauso particolare: “Sento l’obbligo morale di ringraziare Giacomo Scala, ex sindaco di Alcamo, che nella qualità di rappresentante siciliano dell’ANCI ha seguito passo dopo passo tutto l’iter dei ricorsi al TAR e, poi, del procedimento giunto fino in Corte Costituzionale”.

  2. petronio arbitro ha detto:

    ogni tanto il tempo fa giustizia, bisogna ora che i signori di abc facciano un bel manifesto di correzione e riconoscano al sindaco scala di avere ragione scala.

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