Lettera aperta da parte delle famiglie vittime della mafia

Pubblicato: lunedì, 3 marzo 2014
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

La lettera aperta dei familiari delle vittime della mafia è una testimonianza di piena solidarietà nei confronti di R.Giacalone e di tutti i giornalisti che lavorano onestamente e raccontando fatti non ipotesi o peggio ingiurie. I fatti che portano a questa lettera sono facilmente descritti: in occasione della morte di Mariano Agate, boss noto alle cronache per una vita non proprio limpida e non certo dalla parte della legalità, R.Giacalone scrisse un articolo che ricapitolava la vita del boss usando parole di disprezzo ma che possono corrispondere al sentire comune, come dice la lettera, specie di chi da costui(il boss) ha subito la perdita violenta di un congiunto.

Dunque per quest'articolo la moglie del boss querela il giornalista per aver "infangato"la memoria del marito. Il vescovo di Mazara, Mogavero, al tempo dimostrò di voler prendere le distanze da quella famiglia non volendo far celebrare esequie religiose. Anche in quella occasione la signora Pace, vedova Agate ebbe a lamentarsi dicendo che il vescovo faceva propaganda giustizialista.

Oggi le famiglie delle vittime chiedono alla stessa signora di ritirare la querela nei confronti di Giacalone, "prenda le distanze dalle attività criminali del marito" si legge nella lettera e se così non fosse si confida nel buon senso della legge che archivi un offesa inesistente:Gli offesi sono i familiari delle vittime che non hanno altro che il ricordo di uomini , donne e bambini uccisi per soddisfare interessi loschi . La lettera porta le firme di:M.Asta; l.calì; M.I.Ciaccio Montalto; F.Famà; C.frazzetto; F.La Torre; P.marcone; M.Montinaro; M.C.Rechichi; A.Spampinato; A.Rechichi;F.Montalto; D.Marcone; P.Invidia; F.Famè; M.Fonti; M.Catalano; S.Borsellino; C.Rostagno; M.Panunzio, P.Tramuta; M.Rostagno; T.Lacovara, T.Giordano; F.famè; A.Castelbuono; A.Bonfiglio; A.Tedesco; I.Riccobene; V.Matrangola, S.La Porta M.Giordano, P.Fazio; N.Dalla Chiesa; G.Canfora; F.Bommarito.

Letto 569 volte.
3 Commenti
Dì la tua
  1. mentelucida ha detto:

    La giustizia è giusto che faccia il suo corso per tutti. Sconti per nessuno. Io non ho mai letto l’articolo in questione ne se lo avessi letto potevo dire se era scritta la verità. Se la ha detta la giustizia archivierà di fatto ogni cosa. Se ha mentito tanto per farsi leggere

  2. mentelucida ha detto:

    … allora paghi . La legge non faccia sconti per nessuno. Chi fa antimafia deve essere il primo a non temere.

  3. Francesco ha detto:

    Un altra assurdità !! Io sono antimafioso e non temo la giustizia e neanche i giudici tutto sto rumore per quale motivo. Ma che state facendo? Lasciate i giudice in pace. La signora non è mai stata una mafiosa o ha ricevuto accuse per mafia. Dissociarsi da che? In sicilia basta parlare e gridare contro la mafia diventa tutto lecito. Questa antimafia legalizza tutto, anche ciò che è illegale

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>