Ciro Caravà assolto dal Tribunale di Marsala

Pubblicato: venerdì, 7 febbraio 2014
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MARSALA- Il Tribunale di Marsala ha assolto Ciro Caravà dall'accusa di associazione mafiosa, motivo per cui il Comune di Campobello fu sciolto per infiltrazione mafiosa ed è attuamente amministrato da commissari. Le indagini avevano, infatti, portato a sospettare l'ex primo cittadino di Campobello di Mazara di  rapporti con esponenti della famiglia mafiosa campobellese capeggiata da Bonafede.

La sentenza del Tribunale di Mazara ha però disposto la scarcerazione immediata dichiarando Caravà non inserito nell'attività mafiosa, nè venutone a contatto. L'operazione Campus belli del 2011, che ha coinvolto l'ex Sindaco, ha portato anche all'arresto di Simone Mangiaracina, di 76 anni, condannato a 13 anni di carcere, e Cataldo La Rosa, di 48, condannato a 12 anni, considerati il “braccio operativo” dell’anziano boss di Campobello di Mazara Leonardo Bonafede, di 81 anni, assolto dall’accusa di intestazione fittizia di beni.

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  1. vito D'Angelo ha detto:

    Sono vicino all’ex sindaco Carava’ e penso, cercando di far riflettere tutte le persone che leggono questo messaggio, chi ridara’ a Carava’ questi anni di incubo, la sua liberta’ tolta, la sua serenita’ tolta personale e familiare, il suo dolore psicologico, morale e sociale, il danno economico ma soprattutto cio’ che era e cio’ che oggi potrebbe sembrare lasciando qualche dubbio, i suoi amici la certezza di essere un uomo perbene, ma soprattutto la sua DIGNITA’ intesa in senso lato. Mi chiedo come sia possibile che uomini che occupano certi ruoli possano rovinare la vita ad altri che sono persone perbene e non pagare nulla in termini di carriera o altro, persone che sono autorizzate a spendere tutti i soldi che necessitano a fare indagini o altro per provare qualche reato e poi sbagliano sempre a spese di chi deve difendersi senza aver fatto nulla togliendogli la serenita’ che nessuno gli puo’ piu’ ridare e lasciandogli segni indelebili personali e sociali. Ex Sindaco Carava’ alle persone come lei non resta altro che pregare affinche chi fa male solo per carriera o cercare meriti professionali possa rispondere alla fine davanti a Dio, che certamente le e’ stato vicino e vicino le restera’. Saluti.

  2. libero ha detto:

    Quindi se il comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose chi era il mafioso? Che schifo di giustizia malata e potente, una mafia autorizzata dallo stato, ad oggi la vera mafia

  3. libero ha detto:

    Cittadini di Campobello fate causa ai magistrati che vi hanno rovinato l’immagine e mettetevi parte civile con il sindaco Carava’ la dignità non ha prezzo e non deve essere toccata da nessuno soprattutto da chi si sente intoccabile come i magistrati che non pagano nulla quando sbagliano. RIBELLATEVI…………..

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