“Trapani dice no”: quando la Radio lotta per la legalità e arriva alla gente

Pubblicato: lunedì, 13 gennaio 2014
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Di Nicola Conforti

Quelli come me sono cresciuti col “mito” di Orson Welles e la “Guerra dei Mondi”: la trasmissione radiofonica che paralizzò l’America di fine anni ’30 mandandola letteralmente nel panico. Allora l’avanguardia tecnologica della comunicazione di massa era la cara vecchia RADIO. Oggi i mass media si sono evoluti al punto tale che è molto difficile distinguere il mondo vero dalle innumerevoli e sofisticate realtà virtuali che la rete, i satelliti ed i computer riescono ad offrirci. Eppure sono profondamente convinto che, nonostante tutte le nuove tecnologie, un coinvolgimento collettivo come quello che, settantacinque anni fa una ventina di bravi attori e sceneggiatori radiofonici seppero creare, oggi non riusciremmo ad ottenerlo. Nel frattempo, i marziani non hanno invaso il pianeta, l’umanità si è evoluta, i bambini di oggi per conoscenze e capacità, agli occhi dei bambini di quel tempo sembrerebbero alieni arrivati da chissà quale mondo… e la RADIO ha continuato a trasmettere canalizzando in miliardi di realtà soggettive la fantasia d’ognuno. La RADIO, oggi come allora, non mette le briglie, anzi, scatena la fantasia di tutti coloro che ascoltano: ognuno è libero di immaginare la propria “realtà virtuale” di un fatto, di un racconto, di una notizia, di un evento che attraverso la radio viene diffuso e condiviso. Il 10 Gennaio 2014 a Trapani è successo proprio questo.  Per la prima volta la “mafia” è andata in onda alla radio in una trasmissione “fiume” durata più di tre ore. Per la prima volta, accendendo la radio, ognuno ha potuto farsi la propria idea di questo fenomeno che ha caratterizzato e continua a caratterizzare il malessere collettivo di un popolo in favore del benessere di pochi.  Per la prima volta, senza la suggestiva, accattivante e mistificatrice “violenza” delle fiction televisive, la “mafia” è stata raccontata in piazza da coloro che, al contrario di molti che ad essa si sono purtroppo assuefatti, senza guanti, senza precauzioni, sono costretti a combatterla ogni giorno. Per la prima volta, molte persone, ascoltando la radio avranno capito che il fenomeno “mafia” in questo nostro territorio, esiste davvero… e ci coinvolge tutti! Per la prima volta, attraverso la radio la “mafia”, è stata spiegata a coloro che erano convinti d’aver capito tutto e forti di questa convinzione, avevano per propria comodità e convenienza stabilito che, “tutto ciò non m’interessa!... non mi riguarda!” ed oggi, spero, si siano ricreduti. Perché il 10 gennaio 2014, con un centinaio di cittadini che hanno gremito una piccola piazza di Trapani, che hanno raccontato e condiviso, che hanno discusso e si sono confrontati, la “mafia” non è stata rappresentata da pochi, ma interpretata e compresa da tutti! E la radio ha trasmesso questo evento senza filtri, senza tagli, così come è nato ed è stato vissuto… spontaneamente. Quelli come me, oggi avrebbero voluto raccontarvi le reazioni dei superstiti del giorno dopo, il panico, la follia collettiva così come i gesti eroici e le prese di coscienza che determinano le svolte… ma questa non è fantascienza! La “Guerra dei Mondi” si è evoluta… non ci spaventa più, non ci scuote, ci lascia tanto indifferenti quanto divertiti… La mia speranza è che dopo la trasmissione alla radio di “TRAPANI DICE DI NO” oggi, ci sia anche un solo ragazzo, un giovane, ma anche un adulto od un anziano che abbia potuto mettere in dubbio le proprie convinzioni di “convenienza” e che abbia finalmente capito che questa guerra esiste davvero! E che finalmente inizi a prendere coscienza che è nostro compito e dovere combatterla e vincerla!

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