Le panchine della discordia e i costi

Pubblicato: sabato, 4 gennaio 2014
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ALCAMO. Tremila euro e poco più, questo il costo comprensivo di iva delle sole panchine poste in corso VI aprile per sperimentare la fase di semipedonalizzazione e abbellire la città nel periodo di festa. Un costo tutto sommato contenuto e che l'Assessore Melodia si dice pronto a pagare di persona vista la scarsa resistenza del materiale e la pioggia di critiche arrivate.

Un costo contenuto rispetto a tanti altri molto più esosi e per motivazioni probabilmente meno nobili. Il materiale sarà pure stato scarso ma questo fa i conti, come giustamente sottolinea l'assessore, con l'inciviltà di quanti non hanno alcun rispetto della cosa pubblica.

Probabilmente avrebbero una durata di poco maggiore ma di certo l'incuria di quanti ci sbattono con la macchina o cercano di farne un uso improprio ha contribuito a far sì che alcune di queste fossero già da buttare dopo pochi giorni.

Pedonalizzazione, semipedonalizzazione. Forse si o forse no... Ciò di cui necessità Alcamo è forse una decisione risoluta che non lasci scampo ad altre possibilità in barba a quel che ne possono pensare cittadini e commercianti? Pare che le possibilità espresse da un'amministrazione che, seppure con tutti i suoi difetti, tenta di creare percorsi alternativi vengano vanificate dai cittadini imprudenti e dall'amministrazione stessa che non opta per soluzioni definitive e incontrovertibili.

Tutto ciò che viene posto nel corso VI aprile sembra alimentare grandi polemiche. Un anno fa il protagonista era il cordolo, che a Palermo e molto più alto non ha fatto morti, che non era nelle corde di quasi nessun alcamese, adesso sono queste panchine per alcuni inutili solo perchè fragili per altri fastidiose perchè d'intralcio.

Di fatto, fragili o no, le panchine hanno costituito un vero e proprio arredo urbano e comodo in questi giorni in cui il centro storico è stato particolamente frequentato anche in giornate diverse dal weekend. Probabilmente insistendo nel merito ma con metodi diversi e adottando qualche accorgimento, suggerito da chi il centro lo vive, il corso stretto potrebbe diventare davvero una piacevole passeggiata.

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  1. Una Voce Libera ha detto:

    …i soldi degli cittadini vede dove vanno spese !!!
    …Ci vuole piu’ serieta’ quando si fa una cosa x il bene comune….l’isola semi pedonale e’ meglio che niente…ma si deve pensare che una isola pedonale totale e permanente farebbe bene a tutti !!!
    …Ad Alcamo si deve cambiare mentalita’ nel senso che x bere bere (vede tutti i Pub che ci sono in giro)sono tutti
    moderni ….mentre x fare il bene comune cioe’ semafori,strisci pedonale,isola pedonale permanente,aiutare chi a bisogno,rispettare i cittadini…nessuno vuole sapere !!!
    …x questo anno 2014 chiedo al centrosinistra cioe’ al clone del centrodestra e viceversa di fare di piu’ e per tutti un vero bene comune !!!

  2. Tony ha detto:

    Pedonalizzate il centro, come succede in tutte le città civili.

    Il centro appartiene a tutti i cittadini, non ai commercianti che si lamentano sempre e comunque.

  3. Massimo Melodia ha detto:

    Le panchine, assieme alle “staccionate” e all’arredo con i fiori, sono state una idea mia. La trovavo e continuo a trovare una idea carina, garbata, economica e funzionale. Sull’aspetto estetico e sulla idea della così detta ” area semi pedonale” ognuno ha gusti e idee personali che vanno comunque rispettate. L’idea però, e questo è un dato di fatto, è piaciuta tantissimo ai cittadini che hanno potuto passeggiare in un “marciapiede allargato”, arredato con semplicità ma anche con gusto. Inoltre l’idea, era stata concordata con tantissimi commercianti del corso stretto, ai quali abbiamo dato la possibilità di usufruire dello spazio antistante il loro negozio non pagando per questo periodo di festività il suolo pubblico.

  4. Massimo Melodia ha detto:

    Ci è sembrato un gesto di attenzione alle attività produttive che rendono particolarmente bello il nostro centro storico, con il loro lavoro, competenza, eccellenza e professionalità.

  5. Massimo Melodia ha detto:

    Le sole panchine ci sono costate € 3.050,00 (iva compresa) e sulla loro qualità ed inadattabilità alla funzione per le quali le avevamo comprate, ci troviamo tutti d’accordo. E’ stato un errore mio, del quale mi scuso con i cittadini tutti. Ma oltre alle scuse, come io sono solito fare, ci metto la faccia e la responsabilità, per cui è chiaro che sarà mia cura pagare personalmente il costo o se questo per motivi “amministrativi” non fosse possibile di pagare la riparazione e/o in alternativa altre fioriere che mi sono sembrate molto apprezzate dai cittadini tutti.

  6. Massimo Melodia ha detto:

    Mi aspetto da tutti però una maggiore collaborazione anche nel dare giusto peso alle cose. Vedete, far passare l’idea che le panche spezzate le abbia procurate la cattiva qualità del materiale e non l’inciviltà delle persone che ci vanno a sbattere contro con le macchine lo trovo scorretto. Ma ognuno in politica, usa le armi che più gli sono consone. Lamentarsi che i vigili sono poco presenti nel corso stretto piuttosto che lamentarsi con chi abusa del divieto di sosta, lo trovo strumentale. Ma ognuno fa delle sue virtù gli strumenti della propria propaganda.
    Massimo Melodia

  7. internauta-serio ha detto:

    massimo melodia, come mai hai smesso di mettere le tue solite faccine sorridenti nei post? hai finito di sfottere i ragazzi di abc? adesso non ridi piu? paga per il danno che hai fatto e torna a casa

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