Informazioni utili sulla tares: tariffe e legenda

Pubblicato: martedì, 31 dicembre 2013
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ALCAMO. Il comune di Alcamo pubblica una legenda per comprendere meglio l'avviso di pagamento della tares. L'ufficio tributi ha lavorato affinchè si rendesse leggibile e comprensibile tutto ciò che rigurda la tanto discussa tassa. A margine della legenda anche le tariffe deliberate dal consiglio comunale per le utenze domestiche e per quelle non domestiche.

Per chiarezza riportiamo tutte le informazioni in nostro possesso:

LEGENDA PER CORRETTA LETTURA DEGLI AVVISI DI PAGAMENTO TARES

Descrizione delle voci presenti nel prospetto di calcolo della TARES riportato a tergo dell’avviso bonario trasmesso:

COLONNA A - UBICAZIONE: indicazione dell’indirizzo dell’unità immobiliare tassata;

COLONNA B - CATEGORIA (D/N): D: DOMESTICA – N: NON DOMESTICA; per la categoria DOMESTICA è indicato il numero dei componenti il nucleo familiare rilevato al 1° gennaio 2013; per la categoria NON DOMESTICA è riportata la descrizione della categoria fra le trenta previste dal DPR 158/1999.

COLONNA C - MQ: superficie in metri quadri sottoposta a tassazione;

COLONNA D - TARIFFA_QF/mq: quota della tariffa fissa da pagare per ogni metro quadro di superficie, dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare rilevato al 1° gennaio del 2013;

COLONNA E - TARIFFA_QV: importo della quota variabile determinato per le utenze domestiche in base al numero dei componenti il nucleo familiare alla data del 1° gennaio 2013, per le utenze domestiche è un importo fisso che dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare, mentre per le utenze non domestiche è espresso in euro per metro quadro.

Sia le quote fisse che variabili per tutte le tipologie di utenze (domestiche e non domestiche) sono state deliberate dal Consiglio Comunale il 21 novembre 2013 con delibera n. 149 pubblicata sul sito del Comune di Alcamo.

COLONNA F - TARIFFA_QS/mq: importo espresso in euro per metro quadro relativo alla maggiorazione da riconoscere per i servizi indivisibili (manutenzioni al patrimonio comunale: strade, immobili pubblici / spese per illuminazione pubblica, etc.). Per l’anno 2013 la legge nazionale ha stabilito l’applicazione di un importo di € 0,30 per ogni metro quadro di superficie sottoposta alla TARES.

COLONNA G - TIP. RIDUZ.: descrive il tipo di riduzione fra quelle previste per regolamento e la percentuale da applicarsi, a secondo del tipo di riduzione, alla quota fissa e/o alla quota variabile. Le riduzioni decorrono da quando vengono richieste.

COLONNA H - IMP_QF (C*D): indica l’importo calcolato a titolo di quota fissa del tributo e deriva dalla moltiplicazione dei valori riportati alle colonne C e D;

COLONNA I – IMP_QV (E) Ut. Dom. – (C*E) ut. N.dom: indica l’importo applicato a titolo di quota variabile ed è uguale, per le utenze domestiche all’importo di colonna E, mentre per le utenze non domestiche deriva dalla moltiplicazione dei metri quadri (superficie) riportati in colonna C per il valore di colonna E (che nel caso di utenze non domestiche esprime un valore in euro per metro quadro).

COLONNA L – IMP_QS (C*F): indica l’importo applicato a titolo di maggiorazione per i servizi indivisibili e deriva dalla moltiplicazione dei quadri (superficie) riportati in colonna C per il valore di colonna F;

COLONNA M – RID_QF: indica l’importo della riduzione applicata sulla quota fissa per come determinata alla colonna H.

COLONNA N – RID_QV: indica l’importo della riduzione applicata sulla quota variabile per come determinata alla colonna I;

COLONNA O – RID_QS: indica l’importo della riduzione applicata sulla maggiorazione per i servizi indivisibili per come determinata alla colonna L.

COLONNA P – IMPORTO (H+I+L) – (M+N+O): determina mediante una somma algebrica l’importo della TARES prima dell’applicazione del tributo provinciale. L’importo è determinato per ciascuna unità immobiliare sottoposta a tassazione. I componenti che generano un importo da pagare sono quelli riportati alle colonne (H+I+L) i componenti che riducono l’importo da pagare sono indicati alle colonne (M+N+O).

Totale Comune (IMP_QF+IMP_QV-RID_QF-RID_QV): indica l’importo su cui è calcolato il tributo provinciale che non comprende la maggiorazione per i servizi indivisibili.

Tributo Provinciale 3%: indica l’importo, nella misura del 3% sulla somma indicata nel rigo di cui sopra.

Totale Stato (IMP_QS-RID_QS): indica la somma algebrica (opportunamente arrotondata) dei valori riportati alle colonne L e O;

Totale da Versare: indica la somma degli importi riportati nelle tre precedenti righe.

CHIARIMENTI RIGAURDO LA CORRETTA TASSAZIONE DELLE UNITA’ IMMOBILIARI AVENTI LA CATEGORIA CATASTALE C2 E C6

1 Alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali “C2” e “C6” utilizzate come pertinenze di altra unità immobiliare appartenente alla categoria catastale “A” va applicata solo la quota fissa di tariffa in quanto la quota variabile è applicata solo sull’unità immobiliare adibita ad abitazione.

2 Le unità immobiliari aventi la categoria catastale “C2” e “C6” di proprietà di non residenti che non dispongono nel territorio comunale di una unità immobiliare in categoria catastale “A” sono tassate come utenze domestiche condotte da un occupante.

3 Se le superiori unità immobiliari di proprietà di non residenti costituiscono pertinenza di altra unità immobiliare (sita nel territorio comunale) in categoria catastale “A” deve essere tassata come pertinenza e cioè va applicata solo la quota fissa di tariffa in quanto la quota variabile è applicata solo sull’unità immobiliare adibita ad abitazione.

4 Per il punto 1 la quota fissa di tariffa e cioè l’importo €/mq è da riferire al numero dei componenti il nucleo familiare del contribuente.

5 Per il punto 3 la quota fissa di tariffa, in assenza di informazioni riguardo la composizione del nucleo familiare, è pari all’importo stabilito per una famiglia composta da tre componenti. E’ fatta salva la prova contraria;

di seguito si riportano le tariffe deliberate dal Consiglio Comunale per il 2013:

UTENZE DOMESTICHE

Famiglie

QUOTA FISSA

QUOTA VARIABILE per FAMIGLIA

Euro/m2

Euro/Utenza

Famiglie di 1 componente

0,926067

80,95

Famiglie di 2 componenti

1,074695

129,27

Famiglie di 3 componenti

1,166159

164,61

Famiglie di 4 componenti

1,246189

169,14

Famiglie di 5 componenti

1,257622

175,19

Famiglie di 6 o più componenti

1,211890

205,39

UTENZE NON DOMESTICHE

Categoria

QUOTA FISSA

QUOTA VARIABILE

TOTALE

Euro/m2

Euro/m2

1

Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto

0,70

2,35

3,05

2

Cinematografi e teatri

0,52

1,75

2,27

3

Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta

0,50

1,69

2,19

4

Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi

0,84

2,85

3,69

5

Stabilimenti balneari

0,64

2,17

2,82

6

Esposizioni, autosaloni

0,62

2,11

2,73

7

Alberghi con ristorante

1,41

4,75

6,16

8

Alberghi senza ristorante

0,99

3,34

4,32

9

Case di cura e riposo

0,86

2,86

3,72

10

Ospedali

1,00

3,36

4,36

11

Uffici, agenzie, studi professionali

0,78

2,61

3,39

12

Banche ed istituti di credito

0,92

3,08

4,00

13

Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli

1,26

4,25

5,51

14

Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze

1,66

5,59

7,25

15

Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

0,85

2,87

3,72

16

Banchi di mercato beni durevoli

1,86

6,25

8,11

17

Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

1,69

5,69

7,38

18

Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

1,16

3,90

5,06

19

Carrozzeria, autofficina, elettrauto

1,52

5,11

6,63

20

Attività industriali con capannoni di produzione

0,99

3,31

4,30

21

Attività artigianali di produzione beni specifici

0,80

2,69

3,49

22

Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub

2,76

9,32

12,09

23

Mense, birrerie, amburgherie

2,37

7,97

10,34

24

Bar, caffè, pasticceria

2,38

8,01

10,39

25

Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari

2,32

7,83

10,16

26

Plurilicenze alimentari e/o miste

2,69

9,07

11,76

27

Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio

3,85

12,99

16,84

28

Ipermercati di generi misti

1,92

6,47

8,38

29

Banchi di mercato generi alimentari

3,89

13,13

17,02

30

Discoteche, night club

0,89

3,03

3,92

31

Attività che utilizzano l'isola ecologica

0,00

0,00

0,00

Di seguito un confronto tra le tariffe di alcune città:
UTENZE DOMESTICHE / COMUNI Alcamo Trapani Marsala Castelvetrano Mazara del Vallo Palermo
* l'importo della quota fissa è stata calcolata su un'abitazione tipo di 100m° Quota Fissa Quota Variabile TOTALE Quota Fissa Quota Variabile TOTALE Quota Fissa Quota Variabile TOTALE Quota Fissa Quota Variabile TOTALE Quota Fissa Quota Variabile TOTALE Quota Fissa Quota Variabile TOTALE
Famiglie di 1 componente 92,61 80,95 173,56 157,22 92,50 249,72 104,05 92,06 196,11 8,29 101,99 110,28 134,00 31,49 165,49 233,9 10,29 244,19
Famiglie di 2 componenti 107,47 129,28 236,75 182,45 180,60 363,05 120,75 184,12 304,87 9,62 237,98 247,60 155,00 59,66 214,66 271,4 35,398 306,80
Famiglie di 3 componenti 116,62 164,61 281,23 197,98 231,25 429,23 131,02 235,90 366,92 10,44 305,97 316,41 169,00 76,23 245,23 294,5 64,827 359,33
Famiglie di 4 componenti 124,62 169,16 293,78 211,56 295,12 506,68 140,01 299,20 439,21 11,15 373,96 385,11 180,00 96,11 276,11 314,4 103,72 418,12
Famiglie di 5 componenti 125,76 175,2 300,96 213,50 365,60 579,10 141,30 374,00 515,30 11,26 492,95 504,21 182,00 114,34 296,34 317,6 156,41 474,01
Famiglie di 6 o più componenti 121,19 205,38 326,57 205,74 420,66 626,40 136,16 431,53 567,69 10,85 577,94 588,79 175,00 122,63 297,63 306,1 214,24 520,34
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  1. nino ha detto:

    comunque per capire bene quello che è scritto qui sopra ci vuole sempre qualcuno laureato in economia e commercio dovete semplificare semplificare semplificare

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