Operazione Eden, sotto sequestro beni per un valore di 5 milioni di euro riconducibili a Messina Denaro

Pubblicato: venerdì, 13 dicembre 2013
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TRAPANI. Nel corso di questa mattina le forze dell'ordine, impegnate in un'importante operazione disposta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo nei confronti dei vertici operativi del mandamento di Castelvetrano, denominata "Eden", hanno inferto un duro colpo all'organizzazione di Cosa nostra capeggiata dal boss latitante Matteo Messina Denaro.

Dalle indagini portate avanti è stato possibile confermare il ruolo dirigenziale che il boss Messina Denaro ricopriva e ricopre ancora oggi, all'interno del mandamento e della provincia mafiosa, accertando la funzione direzionale tra le varie articolazioni dell'organizzazione e di collegamento con le altre strutture provinciali di Cosa nostra.

Il provvedimento restrittivo ha coinvolto anche diversi familiari del boss, tra i quali la sorella Patrizia Messina Denaro, il nipote Francesco Guttardo, figlio della sorella Rosalia, e i cugini Giovanni Filardo Lorenzo Cimarosa e Mario Messina Denaro.

E' stata accertata l'esistenza di un complesso circuito imprenditoriale, che assicurava al boss il controllo quasi totale nel settore edile e relativo indotto, mediante la gestione e la realizzazione di opere di completamento di aree industriali, parchi eolici strade pubbliche e ristoranti. L'organizzazione era in grado di monitorare le opere di maggiore rilevanza nel territorio, intervenendo quindi nella loro esecuzione, attraverso una rete di società controllate da imprenditori mafiosi e o elementi di spicco del clan.

E' stata inoltre accertata la diffusa pressione estorsiva esercitata su innumerevoli imprese concorrenti, nonchè ai danni di privati cittadini che avevano ereditato rilevanti somme di danaro.

Alla luce dei fatti ricostruiti dalle indagini, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato, in queste ore, stanno procedendo al sequestro preventivo di complessi aziendali per un valore di circa 5 milioni di euro, intestati fittiziamente a dei prestanome, ma riconducibili al latitante Messina Denaro, costituiti da società operanti nel settore dell'edilizia.

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