Beni confiscati assegnati ai comuni

Pubblicato: sabato, 7 dicembre 2013
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PALERMO. Sono stati consegnati alla Regione ed a due sindaci della provincia di Trapani quattro immobili confiscati alla mafia. La cerimonia è avvenuta a Palermo, alla presenza del prefetto Giuseppe Caruso, direttore dell'agenzia nazionale dei beni confiscati, e riguarda immobili e terreni. Più precisamente i beni destinati alla Regione sono: un immobile confiscato a Gaetano e Giuseppe Sansone, in via Cimabue a Palermo , e che andrà al patrimonio della Regione come sede per gli uffici dell'Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari. A questo si aggiunge un magazzino, confiscato a Giuseppe Morreale, in via Gaetano Di Pasquale, e che sarà utilizzato come centro regionale per la progettazione e il restauro. Alcuni terreni sono stati assegnati ai sindaci della provincia di Trapani: Nicolò Ferrara, sindaco del Comune di Calatafimi -Segesta, sono stati assegnati i terreni in contrada 'Rocche', confiscati a Salvatore Crimi, parte dei quali adibiti a cava. Il Comune dovrà valutare se proseguire l'attività estrattiva stipulando un regolare contratto di locazione con l'attuale occupante, come misura a salvaguardia dell'occupazione. Al primo cittadino Luca Gervasi, invece, sindaco del Comune di Buseto Palizzolo, sono stati assegnati un immobile destinato ad opificio industriale e terreni in contrada 'Bombolone' confiscati a Francesco Giuseppe Ancona, e che saranno utilizzati dal Comune come centro multifunzione a sostegno dei disabili e delle fasce deboli della popolazione.

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