“Rosa fresca aulentissima”: questo il titolo della mostra scultorea di Giacinto Bosco

Pubblicato: giovedì, 5 dicembre 2013
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ALCAMO. Arriva un omaggio speciale a Ciullo D’Alcamo con la mostra scultorea “Rosa fresca aulentissima” dello scultore alcamese Giacinto Bosco. L’inaugurazione della mostra, che si terrà sabato 7 dicembre alle ore 18.00 presso il Collegio dei Gesuiti, vedrà la partecipazione del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, del Sindaco Sebastiano Bonventre, dell’assessore alla cultura Elisa Palmeri, e infine dell’attore Antonio Pandolfo che reciterà alcuni brani del  canto poetico “Rosa fresca aulentissima”. Si tratta di un evento molto importante per  gli appassionati d’arte, anche perché non capita tutti i giorni di venire a contatto con le opere di un noto e stimato artista come Bosco. L’assessore Elisa Palmeri, elogia lo scultore dichiarando: “Bosco è un artista che ha saputo unire la vocazione con la professione che, ancora oggi pratica, di fonditore artistico, ed ora siamo ben lieti di poter ospitare le sculture che, a seguito di una carriera degna di nota, ha deciso di approdare sentimentalmente ad Alcamo per mostrare le sue esperienze creative”. La mostra, patrocinata dall’assessorato alla cultura del comune di Alcamo, dalla provincia di Trapani e dalla Regione, durerà fino al 7 gennaio 2014. Quanto al percorso artistico dello scultore, questo cominciò a soli quindici anni, quando si trasferì a Milano dove cominciò a frequentare il liceo artistico Bramante. Fu proprio in questa occasione che incontrò il professor Teruggi , il quale lo sostenne fortemente nell’intraprendere un percorso tutto dedito all’arte. Nel 1990 si iscrisse presso la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. Nel corso di questo periodo ricevette le prime committenze pubbliche; dapprima la scultura “La luce” a Rescaldina (1997), successivamente la statua di Giovanni Paolo II ad Arese (2006) e “Un mondo di pace” (2008) opera monumentale collocata a Garbagnate Milanese; più tardi gli verrà commissionato il monumento ai carabinieri caduti a Nassirya (2008/2009) a Borgosesia. Nello stesso anno si occuperà, inoltre, della statua a Papa Benedetto XVI  e a Santa Maria di Leuca. In seguito, l’artista svilupperà le sue narrazioni con gli “aforismi alla Luna” una dimensione poetica che viene plasmata e trasformata dalla sua immaginazione, pertanto, a fronte di questa mutazione si propone  nella sua prima mostra personale presso la Galleria Franco Senesi Fine Art a Positano.
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