Modì affronta la corruzione

Pubblicato: sabato, 30 novembre 2013
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ALCAMO.  Si è tenuta ieri la conferenza di MODi dal titolo: " Etica, Politica e Comunità: gli effetti della corruzione e dell'illegalità nella società moderna. Presso la sala conferenze della Banca Don Rizzo sono intervenuti diversi relatori di rilievo di fronte ad un pubblico piuttosto numeroso.

Tra i relatori:  Felice Cavallaro, firma del Corriere della Sera e ed ex giornalista del Giornale di Sicilia, il quale ha fatto un excursus storico della giustizia italiana dell'ultimo trentennio. Dal maxi-processo dei Pool Antimafia a Mani Pulite e dal 1992 sostanzialmente ad oggi non è cambiato quasi nulla a livello etico-morale nonostante i fatti storici siano stati di un certo spessore dal punto di vista legislativo.

Sturzo, magistrato che opera attualmente a Roma e presidente del Ciss, ha esordito con un'analisi del termine corruzione dichiarando che secondo il suo parere la definizione più completa è quella del compendio della Dottrina Sociale della Chiesa che tuttavia non è tenuto in conto dalla legislazione vigente. Anche lui ha sottolineato, come chi lo aveva preceduto, che il reato di corruzione è uno dei più difficili da provare e uno tra gli strumenti più importanti per individuarlo era quello delle intercettazioni telefoniche.

A seguire si è aperto un dibattito con il pubblico che è voluto intervenire con delle domande all'indirizzo dei relatori.

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  1. Avatar ha detto:

    Ma Sturzo non è lo stesso ennesimo magistrato impegnato in politica? fù candidato alle ultime elezioni regionali! A me sti magistrati dalla doppia veste non mi piacciono…..bella iniziativa comunque, anche se la corruzione dopo i fatti quotidiani la conosciamo bene tutti. Bisognerebbe fare una iniziativa sull’onestà

  2. Antonino Vallone ha detto:

    Gaspare Sturzo è un cittadino, un cattolico, un magistrato, uno studioso della politica in genere e della fugura di Don Sturzo, un siciliano, un padre di famiglia. Insomma tantissime vesti, ma è se stesso sempre e comunque con i suoi ideali e la sua storia personale di scelte contro le ingiustizie, i privilegi, gli sprechi del denaro pubblico e i favoritismi. E’ stato impegnato in politica per circa un mese, il tempo di fare la campagna elettorale per la sua candidatura a presidente della regione sicilia. Cmq personalmente ho preferito e preferisco dare il mio consenso elettorale a un magistrato serio ed onesto che vuole mettere la sua personalità a servizio del bene comune impegnandosi in politica, piuttosto che a un Razzi o a uno Scilipoti qualunque o anche a certe figure solo apparentemente meno volgari che privi di dignità come cani al guinzaglio ubbidiscono fedelmente al loro padrone politico, siano essi giornalisti, avvocati o parlamentari di lungo corso, che non fanno altro che fare sprofondare l’onorabilità della politica e allontanare i giovani e gli onesti da essa. A Napoli la maggioranza dei cittadini ha scelto De’ Magistris. Al Senato è stato scelto come presidente Grasso. Non mi pare che stiano facendo peggio di altri, anzi il contrario.

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