Scoperto giro di prostituzione: eseguite quattro misure cautelari

Pubblicato: mercoledì, 20 novembre 2013
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MARSALA. Utilizzavano inserzioni pubblicitarie su giornali regionali, fornivano il proprio recapito telefonico e il luogo dove incontrarsi, una villetta in contrada Fossarunza. Così si svolgeva il giro di prostituzione bloccato  stamattina alle prime luci della giornata, a Marsala, Erice, Mazara del Vallo e Genova, dai Carabinieri della Compagnia di Marsala, coadiuvati da personale dell’Arma di Genova Portoria, che  hanno eseguito quattro misure cautelari nei confronti di alcuni marsalesi e colombiani ritenuti responsabili di induzione e favoreggiamneto alla prostituzione di varie donne di nazionalità straniera.  I soggetti coinvolti nell’indagine sono: Imperiale Salvatore (gestore della casa della prostituzione), marsalese di 48 anni, posto agli arresti domiciliari; Petterico Leonardo, ericino di 34 anni, anch’egli posto agli arresti domiciliari; Brugnone Salvatore, marsalese residente a Mazara del Vallo, di anni 69, condannato a divieto di dimora nel comune di Marsala; ed infine Giraldo Ordonez Sandra Tatiana, colombiana di anni 43, alla qaule è stato imposto il divieto di dimora nella Regioene siciliana. L’indagine, denominata “SQUILLO” a partire dalle modalità con cui i clienti venivano in contatto con le prostitute, è stata condotta dalla Stazione dei carabienieri di Petrosino sotto la guida del Ltg. Maurizio Giaramita, e ha avuto inizio nel febbraio 2009 concludendosi ad aprile dello stesso anno. Ad agevolare l’attività investigativa sono state le intercettazioni telefoniche e ambientali con servizi di osservazione sul territorio che hanno permesso di ottenere la prova che nell’abitazione in questione si praticasse, appunto, l’illecità attività di prostituzione che pare avesse coinvolto soprattutto ragazze sudamericane. La villetta, però, non era  l’unica  dimora d’incontro. Gli investigatori, infatti, hanno individuato altri immobili siti nel territorio dei comuni di Marsala e Trapani dove le prostitute venivano accomapagnate e dove i gestori del giro riscuotevano i proventi illeciti. Interessante, infine, il ruolo della donna colombina che oltre a prostituirsi si occupava di gestire dall’interno le case, monitorando le altre ragazze che erano con lei. Non è raro, infatti, che donne che inizilmente si prostituiscono, finiscono per dirigere anch’esse l’attività del meretricio.
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