Nuovi risvolti sul caso di suicidio avvenuto ad Alcamo

Pubblicato: venerdì, 8 novembre 2013
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ALCAMO. Nuovi risvolti sul caso di suicidio avvenuto mercoledì scorso ad Alcamo. M.P., 45 anni, era stato sentito dalla Direzione Investigativa Antimafia, poco prima che compisse il gesto estremo. Pare che fosse proprietario di uno degli immobili che recentemente erano stati posti sotto sequestro all'imprenditore alcamese Giuseppe Montalbano, indiziato in un'indagine antimafia.

A Montalbano, figlio di Pietro, uomo d'onore della famiglia mafiosa di Alcamo, lo scorso 30 settembre, erano stati sequestrati dalla DIA di Trapani beni per un valore di 10 milioni di euro, indiziato come possibile membro di Cosa nostra, indicato come uno dei prestanome di alcuni latitanti alcamesi.

Non sono di dominio pubblico le dichiarazioni rilasciate agli inquirenti, ma quello che è certo è che l'uomo, una volta uscito dagli uffici della DIA, si è recato nell'abitazione della madre e si è tolto la vita, lasciando incredulo chi lo conosceva, che lo ricorda come una persona per bene dedita al lavoro e alla famiglia.

Da un po di tempo ormai, prestava servizio presso l'Anas e aveva ottenuto un prestito dalla banca, proprio per quella casa  vendutagli da Montalbano, su cui aveva investito tutte le sue risorse finanziarie. E forse proprio la disperazione di vedersi sottratto dallo Stato quello per cui aveva lavorato da tutta una vita, ha innescato  in lui la forte agitazione che lo ha portato a compiere il gesto.

E' in corso intanto l'indagine sull'accaduto, condotta dalla Polizia di Alcamo.

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  1. Angela ha detto:

    Chissà cosa è passato per la testa di questo povero uomo! Paura, probabilmente, per essersi le domande fattegli, disperazione per i soldi investiti…nessuno di noi mai lo saprà, possiamo solo essere vicini alla famiglia. RIP M.P.

  2. Anticristo ha detto:

    La verità è che persone come Montalbano sono la rovina della nostra terra…altro che le indagini antimafia…forza Alqamah, non pubblicare neanche questa…

  3. sebastiana ha detto:

    Caso Montalbano, legale smentisce 08 novembre 2013 di Michele GiulianoCaso Montalbano, legale smentisce Si riporta integralmente una nota di replica dell’avvocato Tiziana Pugliesi, legale dell’imprenditore alcamese Giuseppe Montalbano, oggetto di un provvedimento di sequestro della Dia di Trapani nelle settimane scorse. la nota si riferisce ad un articolo realizzato dalla nostra emittente riguardo al suicidio di un alcamese, Maurizio Pugliesi. STUDIO LEGALE PUGLIESI Via On. A. Messana n. 8 Alcamo, tel e fax 0924.25907  Avv. Tiziana Pugliesi COMUNICATO STAMPA In relazione all’articolo andato in onda sul telegiornale di Alpa Uno e pubblicato sul sito della predetta emittente locale, sulle presunte ragioni della morte del sig. Pugliesi Maurizio, premesso il profondo cordoglio ed il vivo dispiacere per l’immane tragedia occorsa alla famiglia, il sig. Montalbano Giuseppe, per il tramite del suo legale, avv. Tiziana Pugliesi, precisa quanto segue: Circa la definizione contenuta nell’articolo di “boss e uomo di spicco della mafia locale” a carico del sig. Montalbano, precisa che il proprio assistito è estraneo a qualsivoglia forma di organigramma mafioso, non solo per estraneità dello stesso a logiche di tale natura che condanna con estrema fermezza, ma anche e soprattutto per definizione della DIA in sede di proposta per l’applicazione della Misura di Prevenzione Patrimoniale, e non personale, oggetto ad oggi di procedimento pendente innanzi al Tribunale di Trapani nonché per espressa statuizione del Tribunale che nel 2003 ha già rigettato la richiesta di applicazione nei suoi riguardi della Misura di Prevenzione Personale e Patrimoniale, per difetto del requisito della pericolosità sociale del proprio assistito; è altresì estraneo a qualsivoglia logica mafiosa e/o delinquenziale per essere lo stesso stato vittima di estorsione mafiosa ed avere denunciato i fatti all’Autorità Giudiziaria. Pertanto diffamante e gratuita è la definizione del sig. Montalbano quale “uomo di spicco della mafia locale”. Circa invece la notizia che l’immobile di proprietà del sig. Pugliesi sia sottoposto a sequestro e che lo rimarrà per molto tempo come sostenuto nell’articolo, si rappresenta che nè la casa della famiglia Pugliesi, nè nessun altro degli immobili venduti dal sig. Montalbano, è sottoposto ad alcun vincolo giudiziario di qualsiasi natura e che sono tutti nella piena ed assoluta disponibilità degli acquirenti. Gli unici beni sottoposti a sequestro cautelare, in attesa dell’esito del procedimento di Misure di Prevenzione Patrimoniale, sono solo ed esclusivamente quelli di proprietà personale del sig. Montalbano Giuseppe e delle sue società. Chiarito quanto sopra, documentalmente provato, il sig. Montalbano si riserva di sporgere denuncia per diffamazione nei confronti del giornalista, dell’emittente ed eventualmente, se resa nota, anche della fonte da cui sono state tratte tali informazioni false e tendenziose oltre che lesive della dignità personale ed imprenditoriale del proprio assistito.

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