Mogavero: la tendopoli di Campobello è peggio di una bidonville

Pubblicato: lunedì, 28 ottobre 2013
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CASTELVETRANO. Il vescovo della diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, ha fatto visita alla tende che si trova a campo a Campobello di Mazara in cui trovano accampamento 500 migranti per lo più di origine subsahariana. La "spedizione" è stata coordinata dai volontari e dalla Croce Rossa italiana che da qualche settimana si sono mossi per fare fronte ad un emergenza umanitaria.

Il vescovo ha infatti espresso la propria soddisfazione per quella che egli vede come un importante assunzione di responsabilità da parte della gente che non attende ma lavora con buona volontà e generosità. Sull'accampamento il vescovo ha spiegato ciò che per lui è emerso con evidenza: si tratta di una zona peggio di una bidonville la cui condizione di vita non è un'offesa per chi vi abita ma per chi la osserva. Qualche cittadino ha messo a disposizione il proprio terreno e fornito luce e acqua a queste persone. Mogavero ha concluso che non si può in un paese che si ritiene civile, con tradizione umanitaria e religiosa, come l'Italia accettare di buon grado che accadano queste cose. Della questione il vescovo ha già discusso con il prefetto di Trapani Leopoldo Falco.

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  1. sparta ha detto:

    Egregio mons. Mogavero,
    Visto che i residenti di città del Vaticano sono circa 800, visto che tra quelle mura non conoscono il debito pubblico, la povertà vera e non quella delle prediche festive, non si potrebbe dare loro la cittadinanza onoraria?
    Una casa?
    Un lavoro?
    Tanto per gli italiani chi se ne importa.
    Non sono razzista.

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