Continuano i messaggi di solidarietà

Pubblicato: domenica, 8 settembre 2013
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TRAPANI. Ciò che prima faceva notizia per la sua esclusività, o meglio rarità, pare possa diventare normalità.parliamo delle denunce che riguardano i tentativi di estorsione con richieste di pizzo. Libero Grassi un trentennio fa era questo che sognava, potersi opporre alla malavita e non sottostare ai soprusi dei vari racket. Ma per ottenere un risultato bisogna essere uniti e oggi sono tante le rondini che fanno diventare realtà la primavera della legalità. Tante sono le manifestazioni di solidarietà che in questi giorni vengono rivolte a Gregory Bongiorno, segretario di confindustria Trapani che ha scelto di essere dalla parte della legalità, denunciando i suoi estortori. Il PD Alcamo per bocca del suo segretario V.Cusumano esprime la sua vicinanza e solidarietà a Bongiorno e a quanti in futuro sapranno scegliere la strada della legalità. Confindustria Sicilia, FAI (federazione antiracket italiana), Liberofuturo e Addiopizzo, sono da tempo unite nella lotta alla criminalità e non possono che plaudire alla denuncia e all'operazione di polizia che ha portato all'arresto di tre malviventi coinvolti nella vicenda. Qualcosa è sicuramente cambiato nel modo di vivere in sicilia e finalmente le denunce aumentano tanto da far pensare che finalmente ci sia vero un fronte comune. L'invito delle associazioni di settore è sempre quello di unirsi e di non sottostare, lanciando lo slogan Denuncia Collettiva. Anche il senatore D'Alì ha voluto far pervenire all'amico Bongiorno la sua pubblica solidarietà."Lo sforzo collettivo, pubblico e privato, di rendere la nostra terra veramente libera, competitiva, aperta, legale e trasparente in tutte le sue componenti ci può portare a vincere la mafia e tutti i meccanismi e le mentalità degenerative che ne derivano, e quanto fatto da Gregory Bongiorno costituisce certamente risultato ed esempio per la positiva costruzione di una nuova società». Queste le parole, tra le altre, del messaggio di D'Alì a sostegno della scelta di denuncia del presidente di confindustria. Quando la denuncia sarà normalità non ci sarà più estorsione possibile.

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