Alcart 2013: Orchestra popolare Rosa Parks

Pubblicato: domenica, 25 agosto 2013
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Di Milena Vesco

Quando nasce l’OPRP? L’orchestra nasce nel 2005. Originariamente era un laboratorio scolastico, infatti eravamo quasi tutti compagni di liceo, che trattava tematiche come i diritti dell’uomo e l’uguaglianza. Il 2005 è l’anno in cui è morta la nostra eroina, Rosa Parks, e da qui abbiamo preso il nome dell’orchestra popolare che abbiamo deciso di dedicarle.

È mai capitato durante la vostra esperienza di cambiare formazione? Sì! Nel 2005 facevano parte del gruppo ben ventidue elementi, man mano abbiamo “tagliato il personale” fino a otto componenti! È normale perché in nove anni molta gente cambia vita e trova la sua strada o magari cambia gusti musicali. La nostra voce femminile Loredana Grimaudo, invece, si è unita a noi nel 2008. Però forse una formazione più contenuta ci ha consentito di fare cose più “mature”.

Come definite il vostro genere musicale? Il nostro repertorio è un po’ strano. Pur attingendo dalla musica popolare, non abbiamo mai eseguito le canzoni come la tradizione vuole, con tutti gli strumenti acustici. Abbiamo sempre riarrangiato i pezzi della tradizione popolare in chiave moderna facendoli nostri, rendendoli più accessibili ad un pubblico giovane. Un passaggio reale da un genere all’altro non c’è mai stato perché la caratteristica dell’orchestra è quella di suonare tanti generi diversi. Per questo abbiamo coniato un nuovo termine per definire il nostro genere, più concettuale che musicale, che si lega alle tematiche che trattiamo: New people!

Siete soddisfatti dell’esito del primo album “Un tempo tutto nostro”? Sì, è stato un omaggio ben riuscito alla tradizione Siciliana ed è di per sé una grande vittoria per le modalità con cui lo abbiamo realizzato: completamente autoprodotto e con dei mezzi “casalinghi”! Tecnicamente non era pulitissimo, ma musicalmente ci abbiamo messo tanto. Un tempo tutto nostro ci ha consentito di catturare una larga fascia di pubblico perché le canzoni piacevano alle vecchie generazioni ma, essendo suonate in un modo diverso, hanno coinvolto soprattutto le nuove.

Cosa potete dirci del nuovo album? Si chiamerà “Universo e dintorni” ed uscirà probabilmente nella prima settimana di Ottobre. In questo album vi accorgerete che il gruppo si sta muovendo da cover della tradizione popolare a un repertorio fatto completamente di inediti! Francesco Marfia, il nostro direttore, ci ha messo l’impronta, ma ognuno di noi ha dato del suo per scrivere la nostra identità musicale nel nuovo album, a differenza del primo in cui era stato lo stesso maestro Marfia, l’artefice di tutto. Questa nuova esperienza ci ha fatto crescere tantissimo. Stavolta l’album è stato registrato in uno studio professionale e ne siamo davvero contenti!

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