Alcamo, stop alla vendita di sostanze alcoliche nelle ore notture

Pubblicato: mercoledì, 31 luglio 2013
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

ALCAMO. Firmata dal sindaco di Alcamo l'ordinanza di divieto di vendita di sostanze alcoliche in bottiglia nelle ore notturne. Il problema dell'uso eccessivo di alcolici nelle aree comunali è stato più volte sollevato da più parti. A chi non è capitato di trovare bottiglie vuote agli angoli delle strade, davanti case disabitate o nelle ville comunali? L'ordinanza fa seguito alle numerose proteste dei cittadini e tenendo conto delle relazioni di Polizia Municipale e responsabili del Sert di Alcamo è stato redatto quanto segue: "si fa divieto di vendita di alcolici in bottiglia e cibo da asporto fuori dai locali, anche se muniti di regolare autorizzazione, dalle ore 22,30 alle ore 5 del mattino a partire dall'emanazione dell'ordinanza ed a tutto il 30 settembre. L' ordinanza riguarda l'intero territorio alcamese compresa la località di Alcamo Marina. Naturalmente divieto di vendita per gli esercenti e divieto assoluto di consumo in strada, nelle suddette aree, per i consumatori che potranno rimanere oltre l'orario del divieto all'interno dei locali. E' fatto obbligo agli esercenti , titolari di licenze con vendita di alcolici e prodotti alimentari, oltre al rispetto degli orari, la rimozione di ogni resto di cibo e lattine, o vetro dalle aree antistanti il proprio locale commerciale dopo la chiusura serale. Rinnovato il divieto assoluto di vendita di alcolici a minori. Le pene pecuniarie, salvo altra trasgressione penale, vanno da 25 a 500 euro, sanzione applicabile agli esercenti quanto ai cittadini in ottemperanza alle norme comunali vigenti.

Letto 1934 volte.
Nessun commento
Dì la tua
  1. alcamonondorme ha detto:

    un’ordinanza che non va al passo dei tempi…secondo l’orientamento giuridico amministrativo scaturente dai numerosi ricorsi presentati da numerosi titolari di attivita’ commerciali (pub, bar, vinoteche e similari) i vari T.A.R (di numerosi regioni italiane)hanno sempre dato ragioni a loro e torto ai sindaci che le avevano emesse…ergo sono certo che anche ad Alcamo gli esercenti si opporranno a questa ordinanza davanti il T.A.R. e che lo stesso gli dara’ ragione.

  2. alcamonondorme ha detto:

    di seguito un esempio:

    COMUNE DI PIETRASANTA:
    Una sentenza del Tar della Toscana boccia, ancor prima che diventi effettiva, l’idea del sindaco Domenico Lombardi di imporre lo stop alla vendita notturna di alcolici in centro e sul litorale di Marina di Pietrasanta all’1 e 30. Il tribunale, infatti, ha respinto un’analoga ordinanza firmata dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi che a dicembre decretò il divieto di vendere alcolici oltre le 21 e 15. La sentenza del Tar appare dunque come un monito verso gli amministratori di altri Comuni:. Nei mesi scorsi la giunta di Pietrasanta aveva approvato l’ordinanza che vietava di vendere alcolici oltre le 21 a supermercati, alimentari, yogurterie e gelaterie e all’1 e 30 a tutti gli altri esercizi. Il provvedimento aveva provocato malumori fra gli esercenti , ma anche all’interno della stessa maggioranza. Adesso la sentenza del Tar – al quale avevano fatto ricorso alcune attività fiorentine – fa chiarezza: il primo cittadino non può firmare provvedimenti che limitino la vendita perché la questione non è materia comunale. Esiste infatti la normativa nazionale che ha sancito definitivamente il passaggio a un regime di completa liberalizzazione degli orari.
    ERGA OMNES

  3. Francesca ha detto:

    É vergognoso che il comune mette queste ordinanze solo nei periodi estivi quando la nostra zo. in na ci sono forestieri in vacanza e quando quei pochi locali estivi devono lavorare per poter sopperire alle esigenze degli enti pubblici, mi chiedo e perché negli altri mesi l’ordinanza non viene emessa? Secondo voi questo disagio è solo l’estate? Voi pensate che tutte quelle bottiglie lasciate qua e l’ha sono state acquistate nei locali notturni a prezzi che sono più alti, o sono acquistati nei discount a quattro soldi? Per quanto i rifiuti lasciati qua e là e in primis l’educazione del cittadino ma soprattutto l’amministrazione non sa educare il cittadino a essere libero ma educato, visto che. Per esempio al Alcamo marina non ci sono cassonetti della spazzatura sui lungomare, secondo voi dove la si butta se non ci sono i contenitori? Il comune non può bloccare il lavoro di molti esercizi pubblici perché la gente non è civile, e neanche può multare questi locali perché il loro lavoro consiste a vendere sia che lo si consuma nei locali sia che li vogliono consumare a casa o dove piace a loro. E una dittatura che si ripete nei mesi più flusso che fa si che la gente si rifugia nei paesi più vicini dove li non c’è questa mentalità retrocessionista!

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>