I 10 conducenti di autovetture che il ciclista dovrebbe sempre evitare (2)

Pubblicato: venerdì, 28 giugno 2013
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5° IL TECNOLOGICO: Al quinto posto della classifica dei conducenti che un ciclista dovrebbe avere la fortuna di evitare, troviamo il Tecnologico. Provvisto di lettore mp3, ascolta tutta la musica che vuole caricandola sulla pen-drive collegata all’apposita porta USB. Utilizza correttamente il suo cellulare collegato in bluetooth con lo stereo dell’auto, parlando a voce alta e ascoltando l’interlocutore tramite le casse. Utilizza altrettanto correttamente il navigatore satellitare che scandisce ad alta voce quanti metri manchino alla traversa verso cui girare. Quando la voce si fa insistente, gira di scatto a sinistra, vede davanti a sé gli occhi spalancati di un ciclista, allora scala la marcia della pen-drive, suona il clacson sul telefonino, frena di colpo la musica sintonizzando “I will survive” di Gloria Gaynor su radio Capital e controlla lo schermo da 8 pollici constatando che il ciclista non c’è più. Confuso.

4° IL NON-CENTRA-CORSIA: Ha la simpatica abitudine di non stare nel mezzo della sua corsia di marcia, ma guida, spesso mentre chiacchiera, oscillando qua e là, accostandosi ora alla striscia laterale, ora a quella centrale della carreggiata. Il povero ciclista viene prima superato, poi costretto a rallentare nel momento dell’oscillazione a destra; quindi, frenato dal traffico, l’automobilista rallenta, ma quando l’illuso ciclista vede uno spiraglio per passare…Zac! Riparte tagliando decisamente la strada e facendolo deragliare verso il marciapiede (tipico caso del pedale che inciampa sul gradino inutilmente altissimo della sponda, corresponsabile di disastrose cadute). Tendenzioso.

3° LA MATER FAMILIAS: Reduce da una mattinata già sfiancante e con il pensiero di un’infinità di faccende ancora da sbrigare, la madre di famiglia si è dovuta portare i due figli al supermercato non sapendo a chi lasciarli da quando la scuola è finita. Ciò le provoca sempre un nervosismo ulteriore, aggravato da una strana irritazione cutanea attorno al collo spuntata in data 13 giugno. La Lupo tre sportelli che conduce non è capientissima da quando suo marito ha fatto montare l’impianto a metano che occupa per intero il bagagliaio, e i due figli pretendono del posto anche per loro. Sudata, stanca e svilita al pensiero della nonna che la aspetta per le pulizie (domestiche e intime), ma prima di dover passare da casa a scaricare tutto – nello stesso ordine con il quale è riuscita a stipare sacchetti e bambini – sente un rumore sullo sportello destro e chiede al suo piccolo di passarle il sacchetto che le impedisce la vista del finestrino laterale. Un nasone schiacciato contro il vetro sotto un caschetto da ciclista la induce a bestemmiare in aramaico, prima di ricoprire col sacchetto la scena, ingranare la marcia e andarsene urlando “non ho tempo da perdere!”. Agitata.

2°: IL GENIO DELLE ROTONDE: Malgrado già da qualche anno in Italia siano state introdotte le Rotonde stradali (mentre una leggenda metropolitana vuole che negli altri paesi le stiano dismettendo, ma è una sciocchezza, per verificarlo basta andare in Francia oppure dare un’occhiata al Tour de France in TV), i sensi di marcia che le regolano rimangono misteriosi alla maggior parte dei conducenti. Così accade che se il ciclista nel percorrere la rotonda decide di rimanere discretamente sulla destra della corsia, rischia di beccarsi in pieno il Genio delle Rotonde che arriva di gran carriera da destra convinto di aver ragione immettendosi immantinente indifferente dell’altrui destino. È lo stesso Genio che, nel caso in cui il ciclista si trovi a percorrere con convinzione la rotonda alla sinistra, poiché non deve svoltare alla prima uscita, lo affiancherà costringendolo ad un doppio giro.

1° IL PAZZO FRENATORE: Particolarmente fastidioso per il tipo di guida “a singhiozzo”, frena all’improvviso senza motivo apparente, a volte perché si ricorda del compleanno della fidanzata, altre perché una zanzara annidata in auto gli ronza nell’orecchio, altre ancora per vedere di nascosto l’effetto che fa (di solito l’effetto è un sonoro insulto con o senza tamponamento). Il genere Frenatorius Indefessus è completato dalle specie FOLGORATO DA VISIONE POSTEGGIATORIA e dal mite (ma non per questo meno nocivo per il ciclista) SPORTELLARIO, della famiglia degli Incuranti. Alla larga.

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  1. acdad ha detto:

    Omessi:
    il tagliastop, cioè quello che passati 3 secondi, si è scocciato di stare fermo allo stop e riparte di gran carriera fregandosene di chi passa (bici incluse, son lente)
    il parcheggiatore folle, cioè quello che l’ha trovato di fronte alla vetrina interessata e non 2 metri più il là e ci si infila prima che arrivi qualcun altro (bici compresa)
    poi se volete ne metto altri 1000….

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