Il Palermo scende in B e Zamparini fa il mea culpa

Pubblicato: lunedì, 13 maggio 2013
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Il Palermo va in B, una giornata nera per il calcio siciliano della massima serie. Tante le cause e ben espresse dal Presidente Zamparini in un comunicato: "È successo. È successo quello che temevo per questa annata calcistica disgraziata. Disgraziata per alcune mie decisioni sbagliate (Lo Monaco, Gasperini) che il senno di poi ha evidenziato. Disgraziata per innummerevoli errori arbitrali sempre a nostro sfavore. Disgraziata perchè la Dea Fortuna ci ha tradito e la sfortuna più nera ci ha perseguitato. Gli episodi delle ultime tre partite sono esemplari come rara continuità di sfiga: Juventus - rigore contro - oggi un fallo di Terzi ben più grave su Cavani è stato ignorato. Udinese: il terzo gol dell'Udinese è stato il solito flipper contro (vedere gara andata); Fiorentina: è continuato il flipper a nostro sfavore (deprimente l'esultanza di Toni per un gol non suo). Disgraziata anche perchè nessuno ha dato fiducia ad una squadra che il lavoro di Sannino ha rivalutato nel finale di campionato. Certo, col senno di poi, la costruzione della squadra non è stata delle migliori: la colpa è anche mia e di Perinetti. Ma basta piangere sul latte versato. É mio carattere quando avviene una situazione negativa reagire con forza per ripartire e ricostruire quello che si è distrutto. E questo è quello che chiedo a voi palermitani. Palermo è una città che amo come la sua gente che è entrata nel mio cuore. Palermo è una città di serie A perchè la sua gente è di serie A. Anche nel calcio ritornerà una città di serie A. Credeteci tutti insieme con la stessa forza che io ci metterò per risalire la china: sarà dura, ma ce la faremo. Ripartiremo tutti insieme per nuove vittorie. Forza Palermo, un abbraccio".
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