Tentato omicidio a Santa Ninfa. I Carabinieri arrestano il colpevole.

Pubblicato: sabato, 20 aprile 2013
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SANTA NINFA - I Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, agli ordini del Capitano Fabio Ibba, coadiuvati dagli agenti della stazione Carabinieri di Santa Ninfa, dopo una incessante ed intensa attività investigativa sono riusciti a dare un volto ed un nome all’autore dell’efferato gesto cha ha ridotto in fin di vita il giovane rumeno Petru Saviuc, pastore 45 enne, meglio conosciuto come Pietro.

Si tratta di Salvatore Catalano, pastore 38enne di Santa Ninfa. L’uomo alle prime ore del mattino del 18.04.2013 ha esploso due colpi di fucile da caccia all’indirizzo del pastore rumeno.

Ad allertare i Carabinieri ed i sanitari del Pronto Soccorso, intorno alle 6, è stato un amico di Catalano, ossia un altro pastore di Santa Ninfa che la sera del giorno prima aveva assunto Petru Saviuc a lavorare nella sua azienda agricola, in contrada “Occhio di sole”, dandogli la possibilità di alloggiare nella casa rurale dell’azienda. È proprio lì che si è consumato il terribile delitto.

I militari, giunti immediatamente sulla scena del crimine, hanno raccolto le prime indicazioni del pastore che per primo ha rinvenuto Saviuc agonizzante e riverso in una vasta pozza di sangue. La stessa vittima, con un filo di voce, gli aveva confidato l’identità dell’aggressore.

Immediate sono scattate le ricerche. I militari hanno effettuato rastrellamenti e battute senza sosta, fino a quando, verso le 9, hanno trovato e bloccato l’aggressore, che, provenendo a bordo della sua Alfa 156 bianca da Contrada “Buturro”, si stava dirigendo verso il paese con ancora i pantaloni sporchi di sangue.

L’uomo è stato subito condotto nella caserma della Stazione Carabinieri di Santa Ninfa, dove è stato trattenuto fino a quando è stato dichiarato in arresto per tentato omicidio e per detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

L’intensa attività investigativa svolta dai Carabinieri ha consentito di ricostruire l’intera dinamica del delitto che è stata poi confermata e chiarita nei minimi dettagli dallo stesso Catalano, quando, nel pomeriggio di ieri, ha deciso di confessare tutto dinanzi al Magistrato che procede, negli uffici della Procura della Repubblica di Marsala, alla presenza del suo difensore di fiducia e del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Castelvetrano.

Dopo l’interrogatorio di garanzia, Catalano è stato sottoposto al regime della detenzione domiciliare in attesa della convalida dell’arresto.

Saviuc attualmente si trova a lottare tra la vita e la morte presso il Trauma Center dell’ospedale “Villa Sofia” di Palermo, dopo esservi stato trasferito d’urgenza con elisoccorso alle prime ore di ieri dall’ospedale di Castelvetrano, dove aveva ricevuto le prime cure.

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