Patto di stabilità e bilancio del comune di Alcamo

Pubblicato: venerdì, 12 aprile 2013
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

ALCAMO. La situazione economica dei comuni, ormai è noto a tutti, non è sicuramente positiva nè lascia prospettare un futuro particolarmente positivo per quanto riguarda tassazioni e spese future. Eppure il comune di Alcamo, stando alle relazioni dell'Assessore al Bilancio, Gianluca Abbinanti, non versa in condizioni pessime come altri comuni e nonostante abbia sforato il patto di stabilità, di cui paga quest'anno le conseguenze, ha cercato di far in modo di mantenere comunque il bilancio comunale in attivo.

Il patto di stabilità, infatti, per norma prevede che il comune chiuda il suo bilancio tra entrate e uscite con un utile di 3 milioni e 475 mila euro, quando il comune ha chiuso quello del 2012 "solo" con 2 milioni e 620 mila euro in attivo. Già il fatto che un comune chiuda i propri bilanci in positivo dovrebbe essere una nota positiva, ma purtroppo non basta e oggi si pagano i danni di questo sforamento. Tuttavia il comune ha ridotto la sua spesa progressivamente per evitare che ciò che è accaduto con il bilancio 2012 si ripeta e dagli oltre 41 milioni di spesa si è passati ai circa 36 milioni, proprio per cercare di salvaguardare comune e di conseguenza le tasche dei cittadini.

Il comune non è in deficit, ma ha ugualmente ridotto la spesa corrente di oltre 3 milioni di euro in un solo semestre, cercando di risparmiare ove possibile, ma mantenendo il welfare (servizi alle disabilità, agli anziani e sociali sono stati salvaguardati). A ciò va aggiunto che il consiglio comunale ha votato a settembre il bilancio di previsione e solo ad ottobre (27) e dicembre (4) lo stato e la regione hanno deciso di erogare, arbitrariamente, meno di quanto pattuito per il pagamento dei precari, in tutto oltre 400 mila euro in meno che ha dovuto sborsare il comune.

A tutto ciò bisogna aggiungere che il futuro appare ancora incerto perchè la crisi economica non permette di rendere i bilanci di previsione sempre esattamente coincidenti con ciò che poi si verifica nella realtà, soprattutto per quanto riguarda le entrate. Nello sforamento del patto ha contributo una previsione di entrate dovute al progetto che riguardava il cimitero e la vendita delle nuove zone che poi non è corrisposta ad una effettiva entrata complessiva. Lo stesso dicasi dell'Imu per cui si prevedeva un incasso di almeno un milione superiore a quello effettivamente giunto nelle casse comunali (9 milioni di euro); tutti fattori apparentemente calcolati e semplici ma che risentono di notevoli altre variabili al punto da non poter garantire alcuna certezza per il futuro se non quella che il comune si impegna a rispettare lo stato di ristrettezze dovuto alla crisi.

Anche per quanto riguarda l'Imu, l'assessore Abbinanti tiene a sottolineare che il comune di Alcamo ha cercato di mantenere la tariffa tra le più basse e di sicuro la più bassa in provincia di Trapani. Su un aliquota base di 0,76 il comune ha applicato un aumento fino allo 0, 96,  a differenza di molti altri comuni che hanno portato la tassazione al 1,16. Per quanto riguarda terreni agricoli e attività artiginali il comune ha mantenuto la tassazione più bassa possibile cercando di favorire l'economia locale. Gran parte delle decisioni economiche, tuttavia, non sono unicamente imputabili al comune, ma ascrivibili ad una politica nazionale e regionale che tende a tagliare sempre di più sul locale.

Letto 613 volte.
Nessun commento
Dì la tua
  1. alcamonondorme ha detto:

    perche’ non pubblicate con delle semplici tabelle analitiche quanti soldi sono stati dati in contirbuti alle vaire associazioni nonche’ per finanziare festini di vario genere…per non parlare poi delle parcelle ai vari professionisti (geometri, ingegneri, avvocvati e chi piu’ ne ha piu’ ne metta per un ammontare di centinaia di migliaia di euro). Ricordo inoltre che il vero “danno” si e’ perpetrato con la stabilizazzione di un numero troppo elevato di lavoratori precari che ha influito in maniera critica sul bilancio del comune. La giurisprudenza nazionale nonche’ l’orientamento del governo hanno comunque ribadito che non si puo’ essere stabilizzati. D’altronde e’ scritto nella costituzione che si accede nella pubblica amministrazione.

  2. alcamonondorme ha detto:

    …solo per concorso pubblico.

  3. Giulia ha detto:

    Con tutti i difetti che ha penso che questo sia l’unico assessore che lavori seriamente.

  4. angela 68 ha detto:

    Caro alcamochenondorme cerca di svegliarti perche noi precari non siamo stabilizzati e dipendiamo dal fondo unico del precariato e quindi dalla regione e dallo stato e non dal comune di alcamo e siamo quasi tutti categoria A e solo la C entra per concorsi pubblici

    • alcamonondorme ha detto:

      evidentemente angela non sa cosa dice…la invito ad andare a vedere quanto sia costato alle casse comunali stabilizzare con contratti di 36 ore talune persone. Io non entro nel merito spiego solo che questa operazione ha fatto “fallire” il comune…che ti piaccia o meno te ne devi fare una ragione…soggiungo che questi contratti sono stati fatti seguendo delle logiche puramente clientelari.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>