Arrestato romeno: sarebbe l’autore dei tre recenti episodi di violenza ad Alcamo

Pubblicato: sabato, 6 aprile 2013
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ALCAMO - I Carabinieri di Alcamo, coordinati dal Capitano Savino Capodivento, hanno arrestato il responsabile delle  aggressioni avvenute nell'ultimo mese per le vie della città. Le modalità di azione del responsabile di tali violenze hanno coinvolto ragazze tra i diciassette e i venticinque anni, avvicinate in piena notte, durante il fine settimana mentre le stesse stavano per rientrare a casa a piedi.

Tre episodi che hanno coinvolto cinque ragazze le quali hanno indicato tutte un uomo di nazionalità rumena, di circa ventiquattro anni che, apparentemente senza motivazione, le avvicinava e poi colpiva in maniera violenta. Le descrizioni fatte dalle vittime, e in particolare l'acquisizione di alcuni video di telecamere di sorveglianza, hanno mostrato l'aggressore in azione, dopo aver controllato che le ragazze fossero sole. In ogni occasione l'aggressore non ha proferito parola spingendo i Carabinieri a limitare ancora di più la cerchia di investigazione facendo dedurre che si trattasse di un extracomunitario.

Le indagini hanno ricevuto una grande spinta grazie al coraggio di una delle vittime che, avendo visto un uomo che assomigliava molto al suo aggressore, ha segnalato l'individuo alle forze dell'ordine, le quali, dopo aver acquisito maggiori informazioni, lo hanno tratto in arresto. Il suo nome è Marusac Aurel, nato in Romania il 28.08.1989 il quale alloggiava in un'abitazione del centro storico di Alcamo. Dalle perquisizioni sono stati recuperati degli indumenti verosimilmente utilizzati in almeno una delle aggressioni, oltre che ad alcuni dvd a luci rosse. L'uomo è stato poi condotto al carcere di Trapani e sottoposto a regime di isolamento. La Procura della Repubblica di Trapani ha avanzato al G.I.P. richiesta di convalida del fermo del MARUSAC e di applicazione a carico del medesimo della misura della custodia cautelare in carcere. Il G.I.P.  Lucia Fontana, ha convalidato il fermo e ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione della sorella.

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  1. MARIO ha detto:

    DOBBIAMO SAPERE CHI E’, VOGLIAMO LA SUA FOTO. VEDIAMO SE RIMANE AD ALCAMO.

  2. Il Cittadino Attivo ha detto:

    DURA LEX, SED LEX!!!!

  3. antonino ha detto:

    se sarebbe successo ad uno delle mie figlie,hahahahahahaha,altro che giudice del cazzo,mi sarei fatto giustizia da me stesso

  4. Luce ha detto:

    Bravi noi alcamesi che affittiamo case ai rumeni

    • Francesco Vallone ha detto:

      Carissimo Fratellino, hai pienamente ragione su tutto (o quasi!), ma mettiti nei panni dei genitori di queste povere ragazze (o nei panni di qualsiasi padre !?!).Trovandoti davanti questo “animale” (italiano, rumeno o di qualsiasi etnia che sia), e cogliendolo sul fatto, gli faresti “causa”, o gli staccheresti la testa con le mani? Le “bestie” non hanno nazionalità, bisogna reprimerle con leggi dure e veloci nell’applicazione! La colpa non è di noi avvocati o dei giudici, ma di chi fa le leggi! Gente che pensa solamente al proprio tornaconto economico e non al benessere reale e concreto della società!

  5. antonino vallone ha detto:

    Non condivido affatto questo sparare a zero sui gruppi di persone, senza distinguere le singole persone e i loro personali comportamenti. Come se già essere semplicemente rumeni o tunisini e trovarsi in un paese “straniero” fosse di per sé un reato. Popolo senza memoria che rischia di ripetere gli errori peggiori del passato. La parola “straniero” mi è estranea. Quale uomo è estraneo alla Terra? Ma di chi è la terra che calpestiamo? Quanti popoli diversi per origine e cultura l’hanno abitata? Ci è voluta la misura cautelare degli arresti domiciliari per far scatenare l’orribile odio xenofobo e razzista che si legge in molti commenti del tipo “mandiamoli tutti a casa questi rumeni di merda”. E’ chiaro che in altri momenti con una economia più florida in cui le braccia degli altri servono per fare aumentare il nostro reddito e per pulire il sedere ai nostri anziani, questa generalizzazione contro gli stranieri non ci sarebbe stata. L’altro versante su cui si scagliano molte persone è la Legge e i giudici, frasi come “fottuti giudici di merda” lasciano l’amaro in bocca. Sappiamo che tutti possiamo sbagliare, anche chi ricopre ruoli delicatissimi. Anch’io avrei preferito la custodia cautelare in carcere, visto l’attitudine del probabile colpevole a ripetere il reato, almeno se come sembra i tre casi hanno avuto lo stesso autore. Ma prima di lasciarmi andare a improperi mi chiedo e vi chiedo come mai un giudice donna, dott.sssa Lucia Fontana, che non avendo alcun tipo di pressione, visto che si tratta di un “semplice rumeno”, abbia concesso i domiciliari? Cosa le ha impedito di usare il carcere come luogo della custodia cautelare? La legge credo che lasci dei margini interpretativi e di contestualizzazione. Al massimo, successivamente, gli eventuali legali dell’indagato potevano chiedere i domiciliari. Fino a prova contraria e senza generalizzare, come cittadino ho fiducia in chi rappresenta le istituzioni. Perché dovrei avere più fiducia nei Carabinieri che lo hanno arrestato o nella Procura della Repubblica che ha chiesto il carcere e non nel GIP che gli ha dato i domiciliari? Ognuno sta facendo la sua parte e chi siamo noi per giudicare in questo momento chi la sta facendo meglio degli altri? Solo una società forcaiola non si pone delle domande e non ama fare lo sforzo di ragionare e discernere con attenzione, ma vede o crede di vedere o solo bianco o solo nero, il salvatore del popolo di turno da osannare a occhi chiusi o l’appestato di turno da cacciare o eliminare senza pietà.

  6. cittadino ha detto:

    BASTARDI

    gli ALCAMESI che gli danno lavoro alloggio e vitto

    BASTARDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  7. anna ha detto:

    Questo è il risultato della legge che viene applicata in italia non mi sembra un reato da arresti domiciliari mi sembra reato da metterlo in carcere e buttare le chiavi della cella o altra alternativa rimandarlo nel paese da dove è venuto.

  8. Luce ha detto:

    Condivido tutto con ‘ cittadino’

  9. Luce ha detto:

    COMPLIMENTI AI CARABINIERI, peccato che poi i giudici diano i domiciliari, oltre a offendere le ragazze aggredite offendono anche le forze dell ordine che stanno per strada ogni giorno

  10. giangianni ha detto:

    vi ricordo che una decina di anni fa un gruppo di giovani alcamesi prese a colpi di crick un loro coetaneo per poi dargli fuoco (avendolo avvolto dentro un tappeto se non sbaglio)…
    ALCAMESI, CAPITO?!?
    non so quante altre ne sono successe ad alcamo (tante comunque), questo per dirvi semplicemente che lui sara’ anche rumeno, ma di merda ci sono tutti i razzisti del cazzo…
    detto questo non giustifico affatto il rumeno il quale come persona (e ripeto, non come rumeno) e’ sicuramente una persona schifosa

  11. sparta ha detto:

    Tutti a casa! Tutti a casa! Tutti a casa! Non sono razzista ma un orgoglioso nazionalista. A casa mia non posso avere paura dello straniero che si comporta come gli pare. Adesso speriamo che il giudice non sia di centrosinistra.

  12. Il cittadino che si è rotto il c.... ha detto:

    Ma che bravi genitori gli alcamesi, tutti pronti a scendere in campo con i bastoni per difendere le loro figlie dai rumeni, mentre lasciano tranquillamente le stesse figlie a rovinarsi da sole con alcol e droghe nella movida!

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