Bonventre chiede all’ars un incontro per i precari

Pubblicato: giovedì, 21 marzo 2013
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ALCAMO. Sebastiano Bonventre aderisce alla richiesta del sindaco di Terme Vigilatore, provincia di Messina, di sollecitare un incontro per parlare dell'annosa problematica dei lavoratori ASU.

La richiesta proviene da diversi sindaci e dal comitato ASU e vuole sollecitare il presidente Crocetta e la sua giunta a discutere le problematiche di tutti quei lavoratori che stanno prestando servizio nelle pubbliche amministrazioni.

Ricordiamo che a dicembre si era trovata una soluzione tampone che prolungava di qualche mese i contratti. Il problema precariato viene da anni semplicemente rimandato di mese in mese con tutte le conseguenze economiche e psicologiche che questo comporta ai comuni e ai lavoratori coinvolti.

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  1. giacomo ha detto:

    Va benissimo, ma teniamoci solo i migliori e chi ha voglia di lavorare. I fannulloni a casa. In fondo li paghiamo noi e in questo momento non possiamo permettercelo.

  2. gaspare ha detto:

    un lavoro precario rende anche la vita precaria, una mezza vita. che ognuno si prenda le proprie responsabilità nel bene e nel male, e ognuno faccia il proprio dovere producendo e lavorando. Chi non ci sta vada a casa…….

  3. Antonio F. ha detto:

    Sig. Sindaco ma Le è capitato di girare per gli Uffici, senza preavviso, ed imbattersi in stanze dove soggiornano decine di signore intente a rifarsi le unghie o intrattenute dall’indiano di turno che cerca di smerciare collanine e bracciali? Ma è per questa gente che si associa al sindaco di Terme Vigilatore o ci sono altre motivazioni?
    Migliaia di buone braccia rubate all’agricoltura, frutto di una politica clientelare che ha rovinato tantissimi ex giovani che alla data odierna si rifiutano anche di lavorare ritenendosi coperti dai politicanti di turno, pronti a lasciare gli indesiderati per correre dietro alle ‘new entry”; gente però che alla data odierna si ritiene doveroso tutelare dimenticando che hanno baypassato la necessità di concorsi rubando ai migliori la possibilità di inserimento nelle cattedrali del deserto determinando ad oggi il risultato disastroso che è quello delle amministrazioni che si ritrovano migliaia di individui che nulla ritengono di dovere fare tranne che di affidare il voto al buffone di turno, riuscendo in questo modo a cambiare quello che doveva essere il naturale evolversi della storia.
    Credo che sia ora di smetterla con queste ipocrisie e buffonate ritenendo che le radici della vera mafia si sviluppino proprio in questo tipo di substrato.
    Il mio è solo un pensiero e chiedo scusa ai precari che ritengo solamente vittime del sistema.
    La soluzione potrebbe essere quella di sbloccare i concorsi per solo esami ed assumere stabilmente solo i meritevoli in numero adeguato al reale fabbisogno degli uffici.

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