Alcamo: altri alberi da tagliare

Pubblicato: giovedì, 7 marzo 2013
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ALCAMO- In merito al crollo del pino d’Aleppo, avvenuto presso la scuola elementare alcamese Maria Montessori, interviene l'Ingegnere Enza Anna Parrino che precisa che la causa non è  da attribuirsi ad un eventuale taglio delle radici, così come è stato escluso dal direttore della ditta esecutrice dei lavori di sistemazione del piazzale.
Il caso ha però spinto ad un controllo, da parte del Corpo Forestale che ha, infine,  dichiarato: "a seguito di sopralluogo si ravvisa la necessità di provvedere al taglio degli alberi per la pubblica incolumità avendo gli stessi superato il periodo di maturità, ciò a prescindere dall’ eventuale taglio più o meno esteso dell’ apparato radicale di superficie. La resistenza meccanica dell’apparato radicale del pino d’Aleppo e degli alberi in genere, dipende dal tipo di terreno. Nella fattispecie, l’apparato radicale dei Pini d’Aleppo non era idoneo per la stabilità degli alberi, in relazione alla consistenza del terreno ed all’altezza degli stessi commisurata all’ampiezza di chioma.”
Di conseguenza, onde evitare qualsiasi equivoco l'Ing. Parrino precisa che "non è possibile stabilire a priori se un albero, esaminato o fotografato, potrà schiantarsi o no, consigliando l’abbattimento di soggetti maturi quando possono creare allarme sociale come successo alla Scuola Montessori. E l’ufficio servizi tecnici ha già verificato -continua la Parrino- che altri esemplari di Pino d’Aleppo sono maturi (in particolare: 15 presso il Villaggio Regionale, 2 in Via Maria Riposo, 2 in Via Segretario Carollo), così come un cipresso in Via Ugo Foscolo, mentre è necessario estirpare 10 alberi di Viale Europa per l’apertura dei nuovi varchi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali e carrabili".
Per tale ragione si è svolta ieri pomeriggio una riunione, presso i locali del Settore Servizi, Tecnici e Gestione del Territorio, con le associazioni ambientaliste operanti ad Alcamo e con i cittadini interessati.
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  1. Antonio F. ha detto:

    Complimenti finalmente chiarezza e trasparenza.
    Il verde è sicuramente da tutelare ma deve essere messo in secondo piano quando minaccia la pubblica incolumità.
    Sicuramente nel corso della riunione avranno anche discusso circa le problematiche innescate dal pino d’aleppo nella fase di fioritura con il rilascio di nuvole di polline che provoca nei cittadini che ne soffrono crisi asmatiche ed allergie varie.
    Ritenendo che gli ambientalisti abbiano a cuore anche la salute dei cittadini auspico sia stato deciso che gli alberi che non risultano idonei per la piantumazione nella città vengano sostituiti con altre essenze che non producono danni a cose o persone.

  2. Il Cittadino Attivo ha detto:

    Come mai, trattandosi di alberi, non interviene L’ASSESSORE AL RAMO???

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