Scandalo assunzioni: condannati 17 politici siciliani

Pubblicato: venerdì, 1 marzo 2013
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PALERMO - Diciassette politici siciliani, componenti della commissione Sanità dell'Ars e alcuni ex componenti della giunta regionale sono stati condannati a risarcire 12,4 milioni di euro. A deciderlo è stata la Sezione Giurisdizionale d'Appello della Corte dei Conti per la Sicilia, che ha chiuso la vicenda sulle assunzioni illegittime della Sise, società che gestiva il 118 della Sicilia, avvenute tra il 2005 e il 2006 in prossimità delle elezioni. Addirittura la giunta e alcuni parlamentare della commissione Sanità, decisero il potenziamento del numero delle ambulanze, quasi raddoppiandolo da 167 a 280. Tra i condannati anche candidati alle ultime elezioni. I condannati sono: Salvatore Cuffaro (l’ex Presidente della Regione Siciliana dovrà risarcire 729.877 euro); Innocenzo Leontini (598.612 euro); Carmelo Lo Monte (598.612 euro); Antonio D'Aquino (729.877 euro); Francesco Scoma (729.877 euro); Francesco Cascio (729.877 euro); Fabio Granata (598.612 euro); Michele Cimino (598.612 euro); Mario Parlavecchio (729.877 euro); Giovanni Pistorio (729.877 euro); Santi Formica (729.877 euro); Nino Dina (729.877 euro); Giuseppe Basile (729.877 euro), David Costa (729.877 euro) arrestato nel 2005 e condannato nel 2013 a 3 anni e 8 mesi per voto di scambio; Giuseppe Arcidiacono (729.877 euro); Giancarlo Confalone (729.877 euro); Angelo Stefano Moschetto (729.877 euro).

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