Proposta sul pagamento della Tarsu a Castellammare

Pubblicato: venerdì, 25 gennaio 2013
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Lo scorso consiglio comunale di Castellammare ha avuto come ordine del giorno la Tarsu e il servizio di riscossione svolto dall'Aipa. La discussione è stata piuttosto accesa ma, a parere degli ecologisti democratici, ha sorvolato su un punto importante per la città: la raccolta differenziata. Prima dell'attuale servizio, infatti, non veniva garantita nessuna differenziazione e si parlava di un tipo di raccolta diverso. Mentre l'attuale gestione ha permesso al comune di Castellammare di rientrare tra i comuni virtuosi siciliani per la raccolta di carta e cartone.

"Fermo restando che la gestione degli ATO s’è dimostrata alquanto costosa e deficitaria, prova ne è che lo stesso legislatore regionale tornando sui propri passi ha deciso la loro soppressione e il ripristino della gestione diretta da parte dei comuni anche in forma associata; ad ogni modo si vuole sottolineare che in materie come queste bisogna sempre avere presente che la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica viene prima di ogni cosa (basta spostarsi di pochi chilometri verso la provincia di Palermo e vedere grossi cumuli di rifiuti accatastati ai margini delle strade) e che ciò può portare ad un aumento dei costi che dovrebbe essere ripartito sui cittadini/contribuenti in maniera quanto più equa possibile; tuttavia finché il sistema di tassazione continuerà a basarsi su criteri presuntivi, quali superficie dell’immobile e/o numero di persone occupanti le “ingiustizie”, saranno quasi impossibili da eliminare, in quanto solo un sistema che fa pagare in base alla effettiva quantità di rifiuti da ciascuno prodotti può garantire equità e soprattutto incentivare al massimo la raccolta differenziata, sì da abbattere la parte da conferire in discarica che costa circa € 58/ton., secondo la formula: PIU’ DIFFERENZI MENO PAGHI"".

A tal fine si invita l’Amministrazione comunale di Castellammare ad iniziare a sperimentare un siffatto sistema di tassazione su un limitato gruppo di contribuenti, per poi estenderlo a tutti".

Questa la posizione del coordinatore provinciale Ecodem di Trapani, Salvatore Bonghi, e del presidente regionale Ecodem Sicilia, Luigi Bellasai.

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