Antonio Fundarò si esprime sugli ultimi avvenimenti legati al PD

Pubblicato: sabato, 19 gennaio 2013
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ALCAMO. Il consigliere del PD Antonio Fundarò, tramite una lettera inviataci alla nostra Redazione, ha voluto esprimersi sulle ultime vicende avvenute all'interno del suo partito:

"Non è lo sfogo d’un deluso, ne vuole essere l’arringa, non ne ho il ruolo, d’un militante di partito e d’un ammiratore, troppo tempo amico, per essere imparziale lettore d’una realtà ch’hanno voluto, appositamente e clamorosamente, distorcere.

Era da tempo che volevo vergare sulla versione, clamorosamente e volutamente, distorta dello stato, della democrazia di questo nostro sventurato, poco amato, talvolta deriso e criticato, Nostro paese.

Un tema che, a ben vedere, all’indomani d’un inspiegabile attentato alla democrazia compiuta, tentato e meso a segno da un’apposita commissione di garanzia del Partito Democratico, è assolutamente all'interno della Crisi attuale di cui vorremmo e dovremmo essere testimoni ed "analisti".

Male ho fatto a non farlo prima, prima del clamoroso tonfo della democrazia compiuta, quella delle primarie, talvolta a tutti i costi, feste natalizie comprese, che avevano consegnato, dico avevano (tale non è stato dopo le epurazioni raziali compiute dalla sede romana delPd che perpetuano il moto d’una democrazia affidata a pochi, condizionata da pochi, interpretata da pochissimi, allontanata dai molti, da quel popolo che incredulo assiste, all’ennesima violenza “democratica” alla democrazia calpestata di questo Nostro, una volta amato, Paese) liste popolari, volute dal popolo, scelte e fatte dal popolo, vero giudice e vero garante dei processi democratici del Paese, prima che intervenissero, a modificazione delle stesse, da un lato (questa è l’interpretazione autentica della consumazione democratica della vicenda surreale e, a tratti, irreale) la nuova casta, quella che alcuni analisti hanno, a  buon ragione definito, l’oligarchia incodizionabile ed incontrollata del “dubbio insinuato” o del "fischiare e fare il booh criminale degli assassini senza scrupoli della base della democrazia: il popolo" (quelli che amano, a tutti i costi, calcare la scena anche a sipario chiuso e senza spettatori, colpiti d’una “rinite” allergica senza possibilità di cura alcuna (taluni giornalsiti); e dall’altro lo stesso propugnatore di regole democratiche, non più calate dall’alto, scevre da condizionamenti e da condizionatori: il mio partito democratico ed il mio candidato premiaer, Bersani. Quello che affida agli elettori la scelta del premier, della coalizione, del leader e dei candidati, ma non la possibilità di stilare la lista definitiva dei candidati a rappresentarci al Parlamneto. No, per carità, quella NO. E dopo i candidati calati dall’alto, gli amici ragguardevoli a dover rappresentare i pochi che comandano, quelli ch’hanno in mano le sorti del partito e del Paese, ora anche le liste di proscrizioni, le epurazioni, i forni crematoi, i giudici del partito.

Non i giudici, quelli che rischiano ogni giorno, non quelli a cui va il mio grazie ed il mio apprezzamento per il diuturno impegno e l’ammirevole impegno a tutela della legalità e della sicurezza del Paese.

No. Non loro a stabilire, al termine d’ogni grado di giudizio, innamorati come dovremmo essere, in questo paese democratico, noi che ci spacciamo per democratici e amanti della democrazia, la verità dei fatti.

Non loro, ma una commissione di saggi, di cui nulla sapeva il popolo ignaro che ha pensato di trovarsi, quando è stato chiamato, pagando due euro, a partecipare alle primarie, in un percorso di democrazia compiuta, quando, invece, il puzzo del corporativismo becero, s’insinuava, ancora, lì ove sarebbe dovuta radicarsi la primavera della democrazia perfetta.

E proprio in queste circostanze che ci si rende conto della brutta china ormai presa.

I cittadini che non accettano l'occupazione dello stato e dei partiti da parte di una oligarchia, comunque, autoreferenziale, occupata dei propri affari e delle proprie rogne e, quando va bene, semplicemente incapace di elaborare un qualunque disegno democratico che parta dalla realtà, dalle COSE, dalle persone REALI, dalla reale volontà espressa dal popolo, talvolta, è questo il caso, dai loro stessi violentati ed impauriti elettori; oligarchia aristocratica di benpensanti giustizialisti che non hanno altro spazio ne altro modo di far valere il proprio impegno che quello di castrare la democrazia compiuta, quella delle primarie, con delle inaccettabili epurazioni rese postume alle scelte compiute dal popolo. Inaccettabili perché affidate non al popolo ma ad una casta nella casta (questa è una, se la leggiamo bene, la commisione di garanzia di chi comanda) a cui, talvolta, è dato il compito di “eliminare” personaggi scomodi, non al Paese, non al popolo, ma alla casta stessa.

E' questo l'equivoco, che dimostra che una "casta" esiste davvero.

Una dannatio personae che, se fosse stata rivolta ad altro personaggio, sarebbe stata, come in passato, fortemente stigmatizzata.

No, per il senatore Antonino Papania, non basta il consenso del popolo, non basta sapere di non trovasi sottoposto ad alcuna indagine e che l’orchestrata “notizia” è solo frutto di carrierismo giornalistico, per non voler pensar male, finalizzata a denigrare storie personali, percorsi umani e percorsi politici, coerenti fino all’inverosimile.

No. Per lui no. Per il senatore Papania non valgono le regole della democrazia compiuta. Non valgono le migliaia di schede imbucate nelle urne e la fiducia che, in lui, han riposto migliaia di elettori, critici più attenti e talvolta giudici più severi di millantatori “scribacchini”, molte delle volte prezzolati, a cui, taluni, affidano la formazione del proprio convincimento politico.

Serve eliminarlo ed eliminare, con lui, percorsi ch’hanno permesso a questa Regione e a questa politica (il Pd compreso) di prospettare un futuro all’altezza e alla stregua d’un popolo che ha voglia e sente il desiderio, fermo, di cambiare orchestra e direttore d’orchestra e, ormai capita sovente, anche spartito.

No, lui si deve eliminare.

Troppo scomodo il cambiamento in una terra che ha difficoltà a cambiare.

Com’è difficile non vedere quanto pesi il clima del sospetto nella nostra democrazia. Non si inventa nulla quando si parla di uno scontro in cui nella cultura della sinistra, o di una sua parte, si brandisce come arma la pretesa di una superiorità etica e con questa pretesa si cerca di pregiudicare un normale corso democratico del Paese.

Tutti capitoli su cui si proietta la lunga ombra di un periodo, durante il quale la fragilità della politica è stata sottolineata proprio dalla difficoltà di chiudere i conti con questa fase del sospetto.

Una fase che ha avuto il suo incipit proprio con la fine, meglio, con i presupposti della fine dela prima repubblica.

Una difficoltà che il tempo non ha attenuato.

La stessa diversità del linguaggio che viene usato (da un lato quello della lobby romana dei partiti, che tutto pensa, tutto vogliono e tutto dispongono, dall’altro quello della gente comune, felice di trovar qualcuno, come il senatore Papania, attento e paziente ascoltatore dei propri dubbi, delle propri vicissitudini, delle proprie richieste) sta a indicare che su questo argomento esistono solo visioni unilaterali e spesso, profasis ed aithia, come è accaduto nel passato e nella nostra storia millenaria, non hanno mai coinciso.

Come non hanno coinciso nella fase che ha portato il segretario nazionale, non il popolo, non le primarie, a stilare le due liste, quella dei candidati (taluni molto vicini a lui e non passati dalla forca del voto delle primarie da lui stesso richieste) e quella dei proscritti.

Come esordio di democrazia, lascia molto a ridire.

Come deprecabile è, anche, il brutto sentimento di cui è intriso il giustizialismo politico, quando ci si rende responsabili di scelte illiberali ed antidemocratiche (come quelle dell’esclusione del senatore Papania): l'ipocrisia.

Le campagne giustizialiste contro questo o quel personaggio di turno sono autentiche orge di ipocrisia.

E quella dell’esclusione del senatore Papania ne ha davvero tutte le caratteristiche.

E gli ipocriti amici, quelli c’hanno vissuto e si sono pasciuti in questo territorio d’un consenso davvero senza previsione per loro, oggi, si indignano di cose inesistenti, mortificando uomini e storie a cui dovrebbe semplicemente dire grazie (perché, talvolta, gli ha permesso di essere ciò che sono).

Questa non è la democrazia che immaginavo, questa non è la democrazia che cerco, questa non è la democrazia che pensavo per i miei nipoti".

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  1. elio ha detto:

    LA PIU’ CLASSICA DELLE VISIONI DISTORTE.

    E’ proprio il caso di dire “punti di vista”, ….. intanto godiamoci il momento di pulizia.

    Buon voto a tutti nella speranza che il P.D., forte dell’ultima saggia decisione, venga rafforzato con un numero di voti superiore a quelli persi in quanto votati solo per stato di sudditanza.

  2. michele ha detto:

    GRAZIE ANTONIO. UNA LEZIONE DI SERENITA’. CI SONO PERSONE CHE COSTRUISCONO E PERSONE CHE DISTRUGGONO. Ad Alcamo, da tempo, prevale la scure del sospetto, l’invidia e una insana ignoranza. Se vogliamo crescere dobbiamo cominciare a ragionare sulle cose.

    • io che amavo la politica ha detto:

      non ho parole, l’ho detto prima delle primarie e lo ripeterò all’infinito…….avrei voluto votare Renzi, perchè a differenza di altri (Bersani) ha il coraggio di dir le cose in faccia. Concludo sfogandomi “Bersani si un gran pezzu di PUPU”….

  3. Il Cittadino Vigile ha detto:

    PD adesso è Democrazia Vera !!!
    … c’è aria di cambiamento Vero & Forte !!!
    …più spazio ai giovani !!!

  4. alessandro ha detto:

    Difesa del prof fundaro di parte. Vorrei chiedere se allo stesso risulta a quanti il senatore ho bloccato l ali se non suo seguace. Noi di Castellammare lo sappiano e bene. In verità anche il professore questo lo sa.

  5. Gaspare ha detto:

    Fundarò….ma mi faccia il piacere!! Dovrebbe andare a casa anche lei!!

  6. gino ha detto:

    L’etica e la cultura prima di tutto… Quindi ne papania ne crisafullicrisafulli. La mafia e la corruzione devono essere il faro della politica.

  7. Francesca ha detto:

    La ridotta chiarezza della situazione dell’esposto esprime in maniera al contrario molto chiara, la contorta, ai limiti del possibile, situazione politica alcamese!inviterei da semplice cittadina a leggere cosa si sa nel mondo del web (di certo giudicato non democratico a chi conviene) del signore Antonio Papania, leggendo la sua certamente molto vivace biografia su wikipedia.

  8. gino ha detto:

    La lotta alka mafia e alla corruzione devono essere il faro della politica!!

  9. Gaetano ha detto:

    Troppe ombre troppe coincidenze strane troppi anni in politica ; mi sembra giusto che si metta da parte magari favorendo qualche giovane.

  10. Giuseppe De Simione ha detto:

    Credo di aver letto bene quanto riportato, egregiamente, dal prof. Fundarò. Ritengo che la sua sia, se sbaglio intervenga pure, una lettera di un partecipante alle primarie deluso. Anche io ho votato alle primarie, ma Militello, e sinceramente il sapere che l’eletto nostro sia, come scrive Fundarò, epurato dall’alto è una vergogna. Poi, a qualche idiota di turno, ricordo che la pena patteggiata dal Papania non vieta la candidatura. E non lo vieta neppure il codice deontologico del partito, come scrive Bersani nel suo comunicato. Se c’è altro non so e non credo lo possa sapere il Fundarò che ha ben scritto ciò che ha scritto.

    • apolitico ha detto:

      sig. De Simone mi fa morire la gente come lei che difende a spada tratta una persona che a prescindere delle doti politiche che ha è stato condannato intercettato su molte vicende per propi interessi personali e scambio di voti , e lei ha ancora il coraggio di difenderlo , lei affiderebbe i suoi soldi ad un ladro? io non posso pensare di essere rappresentato da una persona che non è PULITA e si risparmi di dar dell’idiota alla gente che esprime il propio pensiero, forse ora le promesse che le avrebbero fatto non sono più fattibili e lei se la sta prendendo?

  11. Giuseppe De Simione ha detto:

    Veronica Raspanti sei ignorante dici cose che non esistono e che non rappresentano la verità. Informati prima di digitare ed aprire bocca. Nessuna legge vieta l’incandidabilità. Berlusconi starebbe, insieme a Dell’Utri, a casa da secoli, se no.

  12. Giovanna ha detto:

    L’intervento di Fundarò è un’offesa all’intelligenza e alla dignità della persona.

  13. Alessandro ha detto:

    Articolo poco obiettivo ed illeggibile!

  14. alcamonondorme ha detto:

    il POLITBURO presieduto dal DINOSAURO BERLINGUER (comunista col pedigree) ha sentenziato. La verità è che i comunisti rimangono sempre uguali….passano gli anni e loro non si evolvono…immarcescibili come l’acciaio…e così dopo tutto quello che, nel bene e nel male, comunque si era fatto adesso e solo adesso hanno detto: ci dispiace ma non siete più buoni. Comunisti al rogo!!!!!
    ps. consiglio ai naviganti: o voi consiglieri del PD di Alcamo dimettetevi dal partito. dichiaratevi indipendenti…tanto all’interno comandano solo i ROSSI.

  15. Miriam ha detto:

    Signora Giovanna, se avesse intelligenza la utilizzerebbe in modo migliore. Le consiglio di rileggere la lettera, davvero significativa e chiara, con attenzione e carpirne l’essenza più profonda del malessere di chi ha creduto nelle primarie. Ritengo che il signor Fundarò abbia avuto questo nobile intendimento. Ma l’inutilità di certa gente rasenta l’intolleranza.

  16. laura ha detto:

    Rispondo a Giuseppe De Simione:
    A parte che ritengo non sappia neppure scrivere il Suo nome, prima di dare dell’idiota ala gente farebbe meglio a guardarsi allo specchio e riflettere Lei e non lo specchio.

  17. Antonia ha detto:

    Ma cosa leggo! Si vuole negare l’evidenza della epurazione delle liste per motivi legati ad episodi di delinquenza?
    Ma dove andremo a finire? E chi scrive è proprio colui che nominato esperto dal sindaco Scala (giacuminu) è stato poi allontanato dalle camere dei bottoni proprio per opportunità; allontanamento però che non ha evitato il rinvio a giudizio per tutti gli interessati tranne che per uno, indovina chi? Vi suggerisco un piccolo indizio: Colui che tutto muove.

  18. Achille ha detto:

    Fundarò, capisco che quello che hai scritto è atto dovuto ma consentiti almeno la dignità e l’intelligenza di tacere! Avresti fatto meglio.
    Il silenzio è d’oro mentre il blaterare (oggi non serve più e non è mai servito) solleva solo polverone che rischia di allarmare qualche magistrato.
    Mi sorge un dubbio: Ma l’hai chiesto il permesso?

  19. poc ha detto:

    …sig fundaro, le ricordo che un politico dovrebbe avere la fedina penale, anche una minima condanna di anni fà, in abuso di ufficio per me vuol dire che il sig papania ha fatto solo il suo interesse per accaparrarsi consensi per l’elezioni. alle regionali è stato palese il volta faccia al sig scala per appoggiare il sig gucciardi per avere voti fuori alcamo. confidando nei magistrati aspettiamo gli sviluppi sull’aimeri , sperando di avere torto, nel caso contrario la invito a scrivere una lettera di scuse a tutti gli alcamesi

  20. alpanews ha detto:

    signora antonia come al solito si gioca sulle rimenbranze. Nella vicenda scala nessuno fu allontanato. Ci furono dimissioni volontarie e l’unico rinviato a giudizio e imputato fu scala. Basta. Sig. Fundarö ha ragione su le primarie. Ë stato un blef. Mi associo a lei sulla valutazione. Su papania resto convinto che se la legge permette la sua candidatura, e la legge lo permette, andava rispettato il popolo al di lä della opportunitä. Ë inopportuno ad esempio che il pluripregiudicato grillo dia lezione di etica o che il pluripregiudicato berlusconi governi. Ma che sia il popolo a scegliere.

  21. Antonio Fundarò ha detto:

    Decreto legislativo 31.12.2012, n. 235 Capo I – Cause ostative all’assunzione e allo svolgimento delle cariche di deputato, senatore e di membro del Parlamento europeo spettante all’Italia

    Art. 1 – Incandidabilità alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

    1. Non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore:

    a) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti dall’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale;

    b) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti nel libro II, titolo II, capo I, del codice penale;

    c) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell’articolo 278 del codice di procedura penale.

  22. Il Cittadino Attivo ha detto:

    IMPOSSIBILE HABETUR ID, CUI NATURA IMPEDIMENTO EST, QUIMINUS EXISTAT!!!

  23. Il Cittadino Attivo ha detto:

    IMPOSSIBILE e’ ciò che la NATURA impedisce si faccia!!!

  24. Il Cittadino Attivo ha detto:

    “Chi non ha peccato scagli la prima pietra”… Si diceva, un tempo.
    Adesso, “i gravissimi fatti” posti a fondamento della DECISIONE DI OPPORTUNITÀ di Esclusione del Sig. Antonino Papania dalle liste del PD crediamo debba fare riflettere molto, parecchio….
    È sconvolgente, per lo meno, che una COMMISSIONE composta non si sa da chi è presieduta dal sig. Luigi Berlinguer abbia, motu proprio (?) deciso sulla sorte di un uomo, stabilendo la GIUSTA LEGGE MORALE da applicare alla fattispecie in esame.
    Resta aberrante, invero, il fatto che un uomo qualunque, che nella sua storia di vita personale abbia potuto “sbagliare”, sul piano penale, patteggiando una condanna di 2 anni e 20 giorni, PER TUTTA LA VITA NON SI POSSA MAI RIABILITARE, secondo la prevalente LEGGE MORALE!
    Qui prodest tutto ciò?
    Davvero dovemmo sorbirci la manfrina per cui CHI HA SBAGLIATO DEVE ANDARE VIA E LASCIARE SPAZIO AGLI ALTRI???
    Chi ci sta’ dietro a tutto ciò? E, sopratutto, PERCHÉ tutto ciò, DENTRO UN PARTITO, soltanto ex post cioè all’indomani della CLAMOROSA vittoria delle elezioni primarie PD???
    Tanto ciò premesso, riteniamo che ci siano diversi e fondati motivi di DUBBIO sulla GIUSTA LEGGE MORALE applicata alle sorti del Sig. Papania.
    Per questa riflessione, amara quanto meditata, ringraziamo unicamente lo sfogo vergato dal Sig. Fundarò che ce ne ha fornito l’opportunità.
    IL TEMPO E’ GALANTUOMO E DARÀ, SICURAMENTE, LA GIUSTA RISPOSTA A TUTTI!!!

  25. BUONGIORNOALCAMO ha detto:

    !!
    !!
    !!
    PARLA BENE CHI SI È CIBATO, MALE CHI NON È RIUSCITO A FARLO!

    MA COLUI CHE NON HA VOLUTO ASSAPORARE, È L’UNICO CHE HA DIRITTO DI SCRIVERE E PARLARE.

    “Scientifico G. Ferro” classe ’88
    !!
    !!
    !!

  26. roberto ha detto:

    Se fundarò ci fa un riassunto della sua lettera, la leggerò volentieri…

  27. MA DOVE SIAMO ARRIVATI? ha detto:

    Continuo a leggere: “ti ho permesso di fare”, “gli ha permesso di essere”, “gli ha permesso di lavorare”, “gli ha permesso di vivere”, “ti ho permesso di pubblicare”. Ma allora mi viene il dubbio che quotidianamente, migliaia di cittadini, piuttosto che recarsi in chiesa per rendere grazia a COLUI CHE TUTTO MUOVE, dovrebbero recarsi nella casa o nelle case di COLORO CHE HANNO PERMESSO:
    hanno permesso di dare diritti come se fossero favori,
    hanno permesso di vivere in modo misero e meschino,
    hanno permesso di essere sempre ricattabili e servili,
    hanno permesso di ridurre una città nella loro casa,
    hanno permesso una forte e dura dittatura psicologica che ci portiamo e ci porteremo sulle spalle per anni.

    COMUNQUE NON POSSO FAR ALTRO CHE RINGRAZIARE PER TUTTO QUELLO CHE CI AVETE PERMESSO.

    “Scientifico G. Ferro” classe ’88

  28. pac ha detto:

    sig fundarò faccia partecipare un suo figlio a un concorso pubblico con una condanna piccola, come fa apparire quella del sig papania , e si renderà conto che non potra partecipare, secondo lei è un ingiustizia? se uguagliare i cittadini ai politici è demagogia , faccia lei.

  29. il cittadino che si è rotto ha detto:

    Se pensate, come ingenuamente ha fatto Fundarò in questo componimento funebre, scritto con un lessico del giurassico, che il problema sia stato la condanna penale già passata in giudicato, allora non avete capito un ca..zo!

  30. peppe ha detto:

    Fundarò quando non copia da qualcuno, è illegibile. Ma che volevi dire? lo sai solo tu…per fortuna

  31. Gaspare ha detto:

    Sig. De simione Lei non capisce proprio niente

  32. Elia ha detto:

    Antonio Fundaro? …… ma cu è?
    Il portavoce di Giacomo Scala?

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