Libera ricorda Giuseppe Montalto nel 17° anniversario del suo omicidio

Pubblicato: giovedì, 20 dicembre 2012
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Libera ricorda l'efferato omicidio di stampo mafioso dell'agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto, avvenuto 17 anni fa sotto gli occhi della moglie e della figlia di appena 10 mesi, nel giorno dell'antivigilia di Natale come "regalo" per i boss detenuti da parte dei boss in libertà, come ha  accertato la sentenza definitiva di condanna per mandanti ed esecutore materiale, tutti uomini appartenenti a Cosa Nostra.

"Tutti i delitti sono orribili, ma quello dell'agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto compiuto l'antivigilia di Natale del 1995- dichiara il coordinatore provinciale di Libera Salvatore Inguì - lo è ancora di più, per modalità e per movente".

Si è già svolto il primo dei tre appuntamenti lo scorso martedì 18 dicembre. Si tratta del Memorial "Peppe Montalto", torneo di mini volley,  disputatosi al PalaCardella di Erice, organizzato in collaborazione con la LEGAPALLAVOLO UISP e POL. NIKA.

Il secondo incontro è previsto per domani, venerdì 21 dicembre a partire dalle ore 9.30, presso l'aula bunker del carcere di San Giuliano, dove Libera, insieme all'Uisp e all'associazione culturale "50 metri", incontreranno autorità, studenti e cittadini nell'ambito dell'iniziativa "Ricordiamoci di Giuseppe".

In fine domenica 23 dicembre ci sarà l'ultimo incontro in Piazza Giuseppe Montalto nella frazione di Palma, dove alle ore 11.00, proprio nell'anniversario dell'uccisione del agente Montalto, ci sarà un momento commemorativ.

“Abbiamo chiesto al ministro di Grazia e Giustizia e alle autorità giudiziarie – comunicano i referenti dei presidi di Libera – che l’aula bunker del carcere di San Giuliano venga intestata all’agente Giuseppe Montalto”.

“Cominciamo il 21 dicembre – aggiungono Inguì e Gisella Mammo Zagarella, referente del presidio di Libera a Trapani– un percorso che ci porterà assieme ad altre associazioni, come l’Anm e l’associazione 50 metri, ed ancora con istituzioni scolastiche, a giungere al 25 gennaio 2013 quando ricorderemo un altro servitore dello Stato ucciso dalla mafia, il sostituto procuratore Gian Giacomo Ciaccio Montalto, assassinato dalla mafia 30 anni addietro. Riteniamo che mai come in questo momento riflettori rimasti per tanto tempo spenti sulla provincia di Trapani debbano riaccendersi, oggi come non mai la lotta alla mafia abbiamo la sensazione che appartenga solo a magistrati e forze dell’ordine e invece deve diventare sempre più patrimonio comune di Noi tutti, serve la Corresponsabilità, senza questa mafia e corruzione resteranno i padroni dei nostri destini e dei destini delle future generazioni e invece non deve andare in questa maniera, questo è un territorio che ha bisogno di una urgente primavera sociale che restituisca piena Libertà e completa Democrazia. Noi vogliamo raggiungere questo obiettivo con l’esercizio della memoria, con il ricordo e con l’impegno”.

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