Scala: “Sottratti 180 milioni di euro alle Autonomie Locali negli ultimi 3 anni”

Pubblicato: sabato, 8 dicembre 2012
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

Oltre 250 sindaci siciliani hanno preso parte, questa mattina a Palermo, all’incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta.

Durante la riunione, svoltasi nelle sale dell’Albergo delle Povere, l’AnciSicilia insieme con l’assemblea dei primi cittadini, ha sottoposto al Presidente tutte le criticità e le emergenze che caratterizzano la vita degli enti locali.

“In 3 anni al fondo delle Autonomie locali sono stati sottratti ben 180 milioni di euro - ha affermato il presidente dell'Anci, Giacomo Scala - e, ciò ha senza dubbio contribuito a rendere ancora più difficile per gli enti locali svolgere la normale vita amministrativa. Ma dobbiamo sempre tenere presente che se salta il sistema delle Autonomie locali, salta tutto il Paese. Per questo motivo chiediamo al governo regionale di aiutarci a superare la crisi di liquidità che mette in ginocchio non solo i comuni ma anche tutto il sistema delle imprese”.

“Con questo incontro – ha spiegato Mario Emanuele Alvano, segretario generale dell’AnciSicilia – a cui ha partecipato la stragrande maggioranza dei sindaci dell’Isola, ci auguriamo che il governo regionale offra un’attenzione maggiore alle priorità che arrivano dal territorio. In questo momento, purtroppo, i primi cittadini si trovano a far fronte ad emergenze enormi e, in più, a dover scegliere quali servizi essenziali tagliare e quali salvare. A questo punto, ancora una volta sottolineiamo che non possiamo e non vogliamo limitarci a dare un assenso alle scelte del governo, ma vogliamo essere partecipi delle scelte. Dal momento che i comuni sono considerati il filtro del disagio e delle tensioni, che sono sempre più esposti al malessere sociale, al presidente Crocetta chiediamo di non essere lasciati soli. I comuni devono essere il motore per lo sviluppo economico e i sindaci non possono diventare dei curatori fallimentari”.

“I comuni siciliani – ha aggiunto Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e vice presidente dell’AnciSicilia – non hanno più liquidità. Devono pagare gli stipendi dei dipendenti, non possono fare a meno di pagare l’abbonamento per gli studenti pendolari, devono far fronte a impegni giornalieri gravosi e a delle responsabilità enormi. Gli enti locali non possono essere le vittime sacrificali a causa di scelte sbagliate operate da altri. Noi sindaci abbiamo il diritto di far vivere dignitosamente i nostri concittadini. Per questo motivo chiediamo al governo della Regione di creare un’unità di crisi per fare uscire, in tempi brevi, i comuni da questa situazione drammatica”.

Durante l’incontro, l’AnciSicilia ha consegnato al Presidente Crocetta un documento contenente le principali richieste formulate dall’Associazione in pieno accordo con gli amministratori locali.

Letto 310 volte.
Nessun commento
Dì la tua
  1. IMUrtacci vostra ha detto:

    Immagina quante passerelle e telecamere si potevano comperare con tutti quei soldi…

  2. elio cordero ha detto:

    Ma ancora non è tornato al suo lavoro?
    Un cittadino senza alcuna carica, bocciato alle elezioni, può ancora esercitare la carica di presidente dell’ANCI?
    Giacuminè va travagghia!

  3. alcamonondorme. ha detto:

    cari amici in Italia ed in Sicilia non si dimette nessuno…nonostante un processo (con richiesta di 16 mesi di reclusione del pubblico ministero), una sonora bocciatura alle passate elezioni regionali ed altre “grane” con la giustizia in attesa di chiarimenti nelle sedi opportune il buon “samaritano” non ci pensa prorio a dimettersi…nè tantomeno di tornare a lavorare!

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>