Il Bonifato da non dimenticare

Pubblicato: martedì, 27 novembre 2012
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

ALCAMO- L'officina del comitato "Salviamo il Monte Bonifato" continua ad essere animata da nuove iniziative e proposte. Di certo, si punta anche molto all'idea simbolica che possa segnare le coscienze dei cittadini e delle future generazioni; queste, dovranno ricordare sì il giorno in cui il Monte venne distrutto, ma anche che nella fase immediatamente successiva cominciò a crearsi un movimento di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali tutto alcamese. Tra le tante proposte una è quella, postata da Vincenzo Raspanti su Facebook, di impiegare  i contributi delle primarie del Centro sinistra alcamese per l'acquisto di cose utili alla comunità.

Visto che ci troviamo nelle condizioni di dover ripiantare molti del verde andato distrutto dopo l'incendio, allora donare il contribuo dei 2 euro per l'acquisto e la piantumazione di alcuni alberi certo sarebbe un gesto forte da parte di un centro sinistra sensibile alle tematiche ambientali.

Altra proposta da parte del circolo di Legambiente "Ludovico  Corrao", di cui ha discusso il comitato "Salviamo il Monte Bonifato" durante l'ultimo incontro, è quella di prendere il totem- albero e di portarlo come simbolo in Piazza della Repubblica per ricordare il giorno in cui qualcuno ha massacrato il monte Bonifato riducendolo in cenere.  La proposta si apre poi al'idea di istituire anche ad Alcamo la festa dell'albero, sotto cui fare ogni anno una danza indiana convocando tutti i bambini per piantare un albero, o per renderli partecipi con un concorso di poesie, foto, fiabe sul tema della bellezza dell'albero . Insomma, come lo stesso post cita, una vera e propria "convocazione degli stati generali dell'ambientalismo alcamese" inteso come momento di confronto per poter elaborare le proposte da fare e da mettere in atto. Il monumento si immagina con una fessura capace di contenere disegni, poesie, denunce e proposte di tutto un anno che, durante la festa dell'albero verranno lette e poi, in una fase successiva, pubblicate.

Letto 459 volte.
Nessun commento
Dì la tua
  1. Tommaso ha detto:

    Direi anche che è necessario combattere l’abusivismo, quello si che una piaga.

    Le ville costruite negli ultimi anni sul monte bonifato fino a qualche mese fà nascoste ora si vedono in tutto il loro “splendore” per me ORRORE AMBIENTALE.

    Purtroppo la città si mobilita giustamente per la vegetazione persa ma mai una parola per questo scempio di colate di cemento inaudite…..

    Cerchiamo allora di combattere l’abusivismo censendo le ville e dununciado se ci sono gli estremi i proprietari colpevoli di queste costruzioni criminali!!!!

    Abbiamo avuto un deputato verde, ma mai lo sentito parlare di ambiente!!!!!!!

  2. GIUSEPPE ha detto:

    D’accordo ma perchè negli ultimi 30 anni nessuno ha mosso un dito contro le colate di cemento vergognose che hanno devastato la parte medio bassa del monte.

    Non ricopriamoci di ridicolo e facciamo delle battaglie vere!!!!!
    Sono d’accordo con Tommaso!
    NO ABUSIVISMO

  3. leonardo ha detto:

    L’abusivismo ha rovinato Alcamo Marina, cerchiamo almeno di salvare quel che resta della montagna!
    Non si può chiudere gli occhi di fronte a scempi del genere.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>